Corsa ai crisantemi, il blocco dei tir stravolge anche la festa dei defunti
Non solo i supermercati, il blocco dei tir mette i crisi anche la filiera floreale
Il settore dell’autotrasporto si ferma e paralizza le strade italiane. Le proteste per i costi di gestione bloccano la circolazione delle merci. A subire i danni maggiori è anche la filiera dei fiori freschi. La ricorrenza di Ognissanti rischia di rimanere senza i simboli tradizionali.
Le serre italiane affrontano una crisi senza precedenti
I coltivatori sono preoccupati per perdita del proprio lavoro annuale. I crisantemi pronti per la vendita giacciono abbandonati nei magazzini. I punti vendita al dettaglio ricevono solo una frazione degli ordini. La merce importata resta ferma nei centri di smistamento regionali. Le perdite finanziare per i florovivaisti raggiungono cifre davvero importanti.
La reazione dei consumatori tra prenotazioni e timori
Nelle città è iniziata la corsa agli acquisti preventivi pe le commemorazioni di Ognissanti e dei defunti. Molte persone scelgono di prenotare subito i vasi da fioristi fidati. Si cerca di evitare di trovare banchi vuoti per inizio novembre. I commercianti cercano di rassicurare la clientela con produzioni locali alternative. Resta tuttavia l’incognita legata all’andamento dei prezzi finali al consumo. La scarsità di merce fresca sui mercati spinge al rialzo i listini.
Corridoi di emergenza per salvare la distribuzione locale
Gli organi di garanzia tentano di ripristinare il traffico sui nodi stradali. Si lavora per creare passaggi dedicati al trasporto dei prodotti deperibili. Le categorie del settore chiedono tutele immediate per evitare il collasso. I tempi operativi per salvare la ricorrenza rimangono davvero molto risicati. Serve una ripresa immediata dei trasporti su tutta la rete stradale. La filiera floreale spera in una soluzione risolutiva nelle prossime ore.
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