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Addio a Ryu Murakami, lo scrittore giapponese muore a 74 anni

Ha raccontato il Giappone "oscuro" tra droga, trasgressione e giovani. L'annuncio della casa editrice

di Maria Graziosi -


È morto Ryu Murakami: il talento letterario che raccontò il lato oscuro di Tokyo, fatto di violenza, disagio e trasgressione. Aveva 74 anni. La scomparsa è avvenuta nei giorni scorsi, per la precisione il 17 ottobre. L’annuncio, però, è stato dato solo oggi, 23 ottobre, dalla sua casa editrice, Gentosha. Tra le sue opere più famose, c’è sicuramente “Blu quasi trasparente”, romanzo che gli valse l’ambito premio nipponico Akutagawa conferitogli nell’ormai lontano 1976.

Addio a Ryu Murakami

Il cantore del Giappone promiscuo, oscuro. Pieno di violenza e disagio, un viaggio trasgressivo all’interno di un mondo giovanile senza speranze né scrupoli. Ryu Murakami era arrivato a Tokyo, di cui pure ha scritto decadenza e problemi, dalla prefettura di Nagasaki. Il suo romanzo d’esordio fu, appunto, Blu quasi trasparente. Una storia senza filtri che si consuma tra droghe e rapporti promiscui. Esplorando, poi anche nelle opere successivi, i grandi temi della solitudine, della ribellione, del desiderio e della disgregazione dei rapporti umani.

Non solo letteratura

Ryu Murakami ha diretto anche i film tratti dai suoi romanzi. A cominciare proprio da Blu quasi trasparente, proseguendo poi per Bene Amico, Raffles Hotel e quindi Tokyo Decadence e Because of You. Ha ispirato, al cinema, gente come Takashi Miike (Audition, 1999) e Hideaki Anno (Love & Pop, 1996). Ma sempre al centro della sua opera c’è stato il Giappone con la sua, anzi le sue, trasformazioni, le inquietudini dei ragazzi e dei giovani, le grandi questioni culturali che hanno innervato il dibattito pubblico nel Paese del Sol Levante.

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