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Cronaca

Olio contraffatto: maxi sequestro in Toscana

Sotto i sigilli 450 quintali di falso Evo, Lollobrigida: "Controlli costanti, mirati e rigorosi"

di Paolo Diacono -


Offensiva contro l’olio contraffatto: scattano due sequestri in Toscana, sigilli a 450 quintali di materiale non conforme. È il bilancio delle due operazioni condotte dall’Icqrf, e cioè dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, nell’ultima settimana di ottobre. La prima operazione ha portato sotto sequestro 165 quintali di olio falsamente attestato come extravergine di oliva, privo di tracciabilità e ottenuto da scarti di lavorazione. Ma non è finita, perché la seconda operazione ha portato un bilancio ancora più grande.

Olio contraffatto, controlli e sequestri

A distanza di pochi giorni, un nuovo colpo. Già perché l’Icqrf ha scoperto, grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, un carico di circa 300 quintali di olio di origine estera che sarebbe finito etichettato come Evo italiano e destinato proprio ai mercati esteri, fuori dall’Unione europea. È bastato sottoporre qualche campione agli esami organolettici per scoprire l’inghippo. E, soprattutto, per far scattare il sequestro. Il bilancio complessivo è pesante: 450 quintali di olio contraffatto sono finiti sotto sequestro.

Il plauso di Lollobrigida

Il ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha spiegato che l’Italia non ha la minima intenzione di cedere un millimetro sul fronte della lotta alle frodi. E l’offensiva sull’olio contraffatto in Toscana rappresenta proprio questa volontà. “I risultati confermano l’efficacia del sistema di controlli dell’ICQRF, che integra attività ispettiva sul territorio, verifica della tracciabilità, campionamento e analisi di laboratorio per contrastare le frodi e garantire la qualità dei prodotti. Il messaggio è chiaro: chi tenta di commercializzare come extravergine un olio che non lo è deve sapere che i controlli sono costanti, mirati e rigorosi”.

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