Washington chiama Mosca, allarme attacco terroristico
Nella lente dei Servizi Usa un possibile raid con vittime contro la riserva museale di Tsaritsyno, nella zona sud della capitale
Un’allerta lampo, circostanziata e ad alto rischio scuote la capitale russa. L’Ambasciata degli Stati Uniti a Mosca ha lanciato un avviso perentorio per la giornata di oggi. Segnalata una minaccia credibile di un imminente attacco con vittime di massa indirizzato contro la riserva museale di Tsaritsyno, nella zona sud di Mosca.
L’alert Usa
Ai cittadini americani è stato raccomandato di evitare l’area di Dolskaya Ulitsa 1 e di stare alla larga dai luoghi affollati. Contemporaneamente, il governo statunitense ha aperto un canale di coordinamento diretto con le autorità di sicurezza russe per gestire la risposta all’emergenza.
Dall’altra parte della linea, il Servizio di Sicurezza Federale russo ha confermato tramite l’agenzia statale Tass di aver ricevuto le informazioni d’intelligence dai partner americani. Gli apparati di sicurezza di Mosca hanno comunicato di aver già attivato le contromisure operative necessarie per disinnescare il piano terroristico.
Gli scambi informativi
Questo scambio di informazioni critiche avviene in una fase di complessi movimenti diplomatici, segnata dai colloqui ad Abu Dhabi tra negoziatori americani, russi e ucraini e dalle recenti intese sul campo come la tregua umanitaria a Oleshky.
Sul piano della sicurezza pura, la prevenzione antiterrorismo risponde però a logiche che travalicano lo scontro politico.
Il precedente
Il caso di Tsaritsyno richiama un drammatico precedente. Nel marzo del 2024, l’ambasciata americana diramò un’analoga allerta urgente invitando a evitare concerti ed eventi affollati a Mosca per l’imminenza di attacchi estremisti.
In quell’occasione, la presidenza russa liquidò pubblicamente l’avviso come un “aperto ricatto”. In più, i servizi di Mosca definirono le informazioni “troppo generiche”.
Poche settimane dopo, l’attacco commando al Crocus City Hall causò 145 morti. Washington in seguito ribadì di aver adempiuto al proprio protocollo di avvertimento preventivo. Così smentendo seccamente le ricostruzioni di Mosca su presunti legami ucraini, rilevando la responsabilità esclusiva dell’Isis.
La nuova allerta dimostra come, di fronte al pericolo, il canale tecnico tra intelligence americana e russa rimanga operativo.
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