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Manovra, Freni: “Non è punizione per le banche”

Il sottosegretario al Mef è sicuro: "Sono convinto che col dialogo troveremo una sintesi"

di Martino Tursi -


Nessuna “punizione” in capo alle banche: lo ha affermato il sottosegretario al Mef Federico Freni. In un’intervista rilasciata ad Adn Kronos, l’esponente del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha voluto fare, ancora una volta, chiarezza sui rapporti tra l’esecutivo e il mondo del credito. Rapporti tesi, sia chiaro, a maggior ragione adesso, dopo la pubblicazione del testo della Manovra bollinato dalla Ragioneria di Stato che inasprisce il gettito fiscale per il comparto.

Freni: “Niente punizioni per le banche”

Il sottosegretario Federico Freni vuol mettere in chiaro le cose, innanzitutto con le banche. “In un momento di obiettiva difficoltà il contributo del sistema finanziario si è rivelato essenziale. Non c’è una postura punitiva nei confronti del settore: banche e assicurazioni sono, e restano, la spina dorsale del sistema finanziario del nostro Paese. Purtroppo governare, soprattutto governare l’economia, significa spesso mediare tra il giusto e il necessario”. Un po’ quello che ha già detto a suo tempo il ministro Giancarlo Giorgetti. Siamo tutti sulla stessa barca.

Il dialogo e i rimedi della nonna

Freni immagina che la frattura con le banche si possa sanare. “Sono convinto che, come sempre, con il dialogo e il confronto troveremo una sintesi che, per usare un’espressione di mia nonna, ci consenta di continuare a fare il pane con la farina che abbiamo”, ha spiegato il sottosegretario. Che ha poi riaffermato un principio: “Senza ricorrere a facili strumentalizzazioni, il principio ’chi ha di più deve dare di più’ si deve poter esplicitare in un esercizio di democrazia per aiutare chi oggi ha di meno”.

Niente assalti in Parlamento

Al di là della questione banche, Freni si dice fiducioso su come andrà il dibattito parlamentare. “Diffido come sempre dai facili allarmismi di questi giorni: sono convinto che non ci sarà nessun assalto alla manovra. Come ogni anno – e ormai seguo la manovra in Parlamento da tanti anni – troveremo una sintesi delle istanze di tutti i gruppi parlamentari”. Dunque una stoccata alle minoranze: “Ciascuno fa il suo mestiere, le critiche non ci turbano. Tenere i conti in ordine e sostenere famiglie, lavoratori e imprese non è la cosa più semplice di tutte in questo periodo. È facile proporre ricette mirabolanti quando non si hanno responsabilità di governo: le sciocchezze, così, restano scritte sull’aria”.

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