Automotive lento, la trimestrale di Bmw
Sui numeri pesa la flessione del mercato cinese e il piano di riassetto
Bmw non ha granché per esaltarsi: arrivano i conti della trimestrale e gli utili netti già sono in calo del 14,7%. È la Cina il grande limite della casa automobilistica bavarese. Il mercato asiatico non tira più e a pagarne le conseguenze sono (soprattutto) i top player dell’automotive tedesco. Così i ricavi sono scesi del 5,8% a 30,5 miliardi e il margine dell’auto si è fermato al 3,4%, dal 5,2% di un anno fa. Il free cash flow dell’auto è andato in rosso per 566 milioni, dopo gli 1,29 miliardi generati nel primo semestre, per effetti che il Cfo dell’azienda Walter Mertl si è affrettato a definire temporanei.
Bmw trimestrale in chiaroscuro
La Cina affonda la trimestrale di Bmw. Le consegne, complessivamente, sono calate del 6,3 per cento ma sono cresciute in Europa e in America. Il guaio è in Asia dove, in linea con i dati di mercato dei maggiori concorrenti, le consegne sono crollate di un quarto (-24,8%). Pesa inoltre, sui conti della casa, anche la volontà di anticipare il piano di riassetto mentre tante speranze sono riposte nella Neue Klasse, e in particolare per il modello iX3 per cui “abbiamo avuto più di 100mila ordini”. Può essere il grimaldello giusto per tornare a dire la propria nel mercato dell’Asia e del Pacifico. Almeno così sperano in Germania.
Il tema del riassetto: obiettivo 2028
Le consegne sono calate del 6,3%, trascinate dalla Cina (-24,8%, in linea con il mercato), mentre Europa e Stati Uniti sono cresciuti. Gli obiettivi restano puntati al 2028: per Mertl, infatti, la strada verso un margine tra il 3% e il 5% nel 2028 è tracciata. “Posso essere molto ottimista. Abbiamo un nuovo portafoglio prodotti, la Neue Klasse, e nel 2027 succederanno molte cose”, ha detto il Cfo, confermando un free cash flow dell’auto sopra i 2,5 miliardi quest’anno e la chiusura a novembre, con cinque mesi di anticipo, del buyback da 2 miliardi.
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