Ecobonus 2027 fuori dalla Manovra, cosa cambia ora
Scatta il tetto a 96mila euro: tutti gli interventi possibili
Non ci sono abbastanza coperture: l’Ecobonus al 65 per cento non entra in Manovra. La misura, però, sarà prorogata dal governo per le spese sostenute quest’anno. E saranno confermate le aliquote ordinarie. E cioè al 50 per cento le abitazioni principali e al 36 per cento per le seconde case. Con il limite fissato a non oltre 96mila euro a unità immobiliare. L’ultima speranza è il dialogo sulla flessibilità con Bruxelles. Se l’Ue accetta, l’ecobonus potrebbe rientrare dalla finestra dopo essere uscito dalla porta della Manovra.
Ecobonus fuori dalla Manovra
L’Ecobonus 2027 non entra in Manovra, scattano i limiti a 96mila euro e l’unica certezza riguarda il fatto che sarebbero confermati gli interventi per l’efficientamento energetico degli edifici. A cominciare dalla sostituzione di finestre, infissi nuovi e di ultima generazione. Spazio pure alle pompe di calore e ai sistemi ibridi, cappotti termici. Rientrano pure impianti solari termici e schermature solari, comprendendo in queste ultime pure le tende. Infine, spazio alle agevolazioni per i sistemi domotici, ossia di automazione domestica, per ridurre e controllare i consumi energetici. Restano fuori gli interventi alle caldaie a gas.
La corsa del Mef
Tuttavia, quello della Manovra, resta un cantiere per restare in tema (non solo di) Ecobonus. Il viceministro Maurizio Leo, intervistato dal Corriere della Sera, ha riferito che “con le risorse adisposizione non si poteva fare di più. Ma abbiamo tenuto i conti in ordine. Se il Parlamento trova le risorse per fare dei miglioramenti siamo tutti favorevoli”.
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