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Gulf International Congress 2026: l’Italia al Centro delle Nuove Rotte del Golfo

Il Bel Paese diventa l’architetto industriale dei nuovi corridoi commerciali tra Europa e Medio

di Cinzia Rolli -


Si sono appena spenti i riflettori al Grosvenor House di Dubai Marina, dove si è conclusa la tredicesima edizione del Gulf International Congress. Promosso dalla Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti (IICUAE), il convegno si è trasformato in un vero e proprio laboratorio di pianificazione economica d’avanguardia.

L’obiettivo del congresso

Con il tema “Connessioni Globali: Europa e Golfo verso un nuovo equilibrio economico”, l’obiettivo centrale del Gulf International Congress è stato quello di definire una mappa operativa per un’integrazione industriale e finanziaria capace di superare le barriere burocratiche mondiali.

I dati confermano che questo legame ha raggiunto una maturità storica: gli Emirati Arabi Uniti si posizionano stabilmente come il principale partner commerciale dell’Italia nell’intera area MENA, la regione geopolitica ed economica che unisce il Medio Oriente e il Nord Africa.

L’integrazione industriale

A dare la misura di questo primato è il record registrato nel 2025, anno in cui l’export italiano verso il paese del Golfo ha toccato la quota di nove miliardi e mezzo di euro.

Dietro questo dato si nasconde un’integrazione industriale profonda: Dubai si è trasformata nella piattaforma logistica e finanziaria ideale per le piccole e medie imprese italiane, offrendo loro la spinta necessaria per proiettare brevetti e tecnologie nei mercati in forte espansione dell’Africa Orientale, dell’Asia centrale e del subcontinente indiano.

Le aziende italiane vedono nel Golfo una piattaforma di espansione globale: il numero di realtà italiane registrate a Dubai ha superato la soglia delle millesettecento unità, segnando un incremento straordinario del quattrocento per cento nell’arco dell’ultimo quinquennio. Questo radicamento trasforma la regione in una vera e propria estensione operativa dei nostri distretti industriali.

Proprio in questo terreno fertile si inserisce il valore strategico del Gulf International Congress, che rappresenta il fulcro operativo del progetto Italian Certified Advisor IICUAE 2026/2027.

Le finalità

Questo programma, promosso dalla Camera di Commercio, è un percorso selettivo rivolto esclusivamente a professionisti qualificati come avvocati, commercialisti e consulenti d’impresa.

La finalità strategica è creare una rete di esperti in grado di decifrare la fiscalità locale, le dogane e il diritto societario delle Free Zones, offrendo uno scudo legale e operativo alle imprese italiane.

Dubai è diventata infatti la cabina di regia logistica e il trampolino finanziario che permette alle piccole e medie imprese italiane di esportare tecnologia e innovazione direttamente verso i mercati chiave dell’Asia centrale, del subcontinente indiano e dell’Africa Orientale. Calato il sipario sul Gulf International Congress, i lavori avviati a Dubai Marina aprono la strada a una nuova stagione di cooperazione.

Il vero successo di queste giornate risiede nella consapevolezza che le dinamiche economiche globali si governano unendo i capitali d’avanguardia con le competenze professionali migliori.

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