Attualità

Fleximan, lo Zorro degli autovelox. Piace perché denuncia gli abusi dei Comuni

di Eleonora Ciaffoloni -

Uno dei cartelli lasciati vicino agli autovelox nei mesi scorsi


Fleximan colpisce ancora: lo Zorro degli autovelox torna ad abbattere i sistemi di controllo della velocità. Prima in Veneto, passando per la Lombardia fino al Piemonte, l’uomo misterioso ha liberato le banchine delle statali italiane da tutti quegli impianti che sì, tengono gli automobilisti sull’attenti e con l’occhio puntato sul contachilometri, ma che rappresentano anche un modo (facile e veloce) per far fare cassa alle amministrazioni locali.

Fleximan, ancora di ignota identità, è diventato il “giustiziere” degli autovelox, scacciati via in pochi attimi con un flessibile per poi sparire nel nulla. Uno Zorro dei nostri tempi, seguito da pattuglie dei carabinieri e studiato tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza, incrociando orari e targhe.

Questo signore misterioso è stato denunciato alle autorità e, intanto, i Comuni colpiti si sfregano le mani in attesa della sua cattura. Eppure, Fleximan è diventato l’eroe degli italiani: l’uomo armato di flessibile ha tutti dalla sua parte e, chi dice il contrario, significa che ha solo da guadagnarci.

E se non vi è nei suoi confronti quel sentimento di sdegno, non c’è di certo da meravigliarsi. Perché chi fa il tifo per Fleximan non lo fa per un delinquente, ma per un uomo che con i propri gesti compie una vera e propria denuncia contro le amministrazioni locali che hanno come obiettivo più il guadagno che la sicurezza dei cittadini.

Chi sostiene Fleximan non è un pirata della strada e non è neanche a favore degli eccessi di velocità. Perché lo strumento dell’autovelox, croce degli automobilisti e delizia delle casse dei Comuni, non fa prevenzione sulle strade e di certo non diminuisce il pericolo, anzi. La presenza sulle nostre strade delle fotocamere “killer” è aumentata nel momento in cui i Comuni si sono accorti che queste potevano fungere da bancomat per pareggiare i bilanci.

E cosa hanno portato questi autovelox oltre alle multe e al guadagno? Solamente lo svuotamento delle tasche degli automobilisti e la relativa incazzatura, di fronte a un sistema di “sicurezza” che non vuole proteggere, ma lucrare.

Fleximan ora è indagato e i suoi seguaci potrebbero essere accusati di apologia del reato. Perché le “azioni” di Fleximan sono punite sia dal Codice della Strada che dal Codice penale. Il primo vieta il danneggiamento dei “manufatti” stradali e prevede una sanzione da 42 a 173 euro, mentre il secondo punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni chi distrugge cose mobili o immobili altrui (art. 635).

Di certo, nessun cittadino vorrà fare la gara per catturarlo. E questo sentimento è ben spiegato da una semplice immagine disegnata sui muri di Padova dove è comparso un disegno in omaggio a Fleximan da parte del writer Evyrein. Una citazione cinematografica con la riproduzione di Beatrix, la protagonista di Kill Bill interpretata da Uma Thurman, che sfodera la sua spada mentre, nell’altra mano, tiene un autovelox tranciato di netto.


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