Violenti temporali sul Friuli, raffiche di vento a Udine oltre 100 km/h
Il Friuli e il Veneto flagellati dal maltempo
Udine: un sistema temporalesco nato nel tardo pomeriggio sulla pianura trevigiana ha attraversato il confine regionale con una velocità sorprendente. La struttura, inizialmente disorganizzata, si è trasformata in un sistema lineare intenso mentre avanzava verso la pianura friulana. L’ingresso in regione ha coinciso con un rapido aumento dell’energia disponibile, condizione che ha favorito raffiche superiori ai 100 km/h e piogge molto forti.
L’impatto su Udine
Udine è stata una delle aree più colpite. Le raffiche hanno abbattuto alberi in diverse zone della città, con interventi dei Vigili del Fuoco lungo Viale Venezia, Viale Trieste e sulla tangenziale, dove rami e detriti hanno reso difficoltosa la circolazione. Le piogge intense hanno provocato allagamenti localizzati, soprattutto nei sottopassi e nelle aree con drenaggio più lento. Nela zona del mercato le raffiche di vento hanno fatto crollare una grossa gru, miracolosamente non si sono registrati feriti.
Le valli sotto pressione
Il maltempo ha colpito anche le zone montane. Nelle valli del Natisone e in Carnia si sono registrati allagamenti, smottamenti e problemi alla viabilità. Nella valle del But alcune strade sono rimaste parzialmente ostruite da materiale caduto a causa delle forti raffiche. Le squadre della Protezione Civile hanno monitorato i corsi d’acqua, che hanno mostrato un rapido innalzamento ma senza superare livelli critici.
Oltre 100 richieste di soccorso
La fase più intensa del temporale ha generato centinaia di richieste di intervento in meno di un’ora nell’area di Udine. Le chiamate hanno riguardato soprattutto alberi caduti, rami pericolanti, allagamenti e verifiche di stabilità. Le operazioni di ripristino sono proseguite per tutta la notte e continuano questa mattina, con priorità alle strade principali e alle zone residenziali più colpite.
Perché è stato così violento
Il passaggio di una saccatura atlantica ha creato un forte contrasto tra aria calda nei bassi strati e aria più fresca in quota. Questo squilibrio ha favorito la formazione di temporali organizzati, capaci di evolvere rapidamente in strutture lineari con raffiche intense. L’avanzamento da ovest verso est ha mantenuto la linea compatta fino al suo ingresso in Friuli, dove ha raggiunto la massima intensità.
La situazione ora
Questa mattina i fenomeni sono cessati. Restano attivi i monitoraggi su frane e corsi d’acqua, mentre prosegue la rimozione degli alberi caduti. La viabilità principale a Udine è quasi completamente ripristinata, ma permangono criticità nelle zone collinari e montane.
Anche il Veneto travolto dal fronte temporalesco
Il fronte temporalesco che ieri ha colpito il Friuli non ha risparmiato il Veneto, lasciando dietro di sé una scia di danni. Nel Trevigiano e nel Veronese si sono abbattute grandinate violente, con chicchi che hanno danneggiato auto, serre e coperture leggere. Le raffiche di vento hanno scoperchiato tetti e fatto cadere alberi lungo diverse strade provinciali.
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