Addio alla piccola guerriera Alessia, Palermo in lacrime
Oggi la camera ardente allo stadio Barbera, il dolore di una città nelle parole del sindaco Lagalla
La piccola tifosa Alessia La Rosa insieme al centrocampista del Palermo Jacopo Segre, Palermo, 13 maggio 2026. ANSA/PER GENTILE CONCESSIONE DELLA FAMIGLIA LA ROSA - QUESTA FOTO PUO' ESSERE USATA SOLO OGGI PER ILLUSTRARE LA NOTIZIA DEL TITOLO - NON E' IN VENDITA - NON SI PUO' ARCHIVIARE - E' OBBLIGATORIO CITARE IL CREDIT NELLA DIDASCALIA E LASCIARLO VISIBILE SULL'IMMAGINE - NPK -
Palermo si è fermata, affranta: è morta Alessia, la piccola tifosa rosanero che combatteva, a soli otto anni e da vera guerriera come l’avevano soprannominata gli ultrà, una dura battaglia contro la malattia. La città si è fermata, il calcio tributerà il giusto omaggio alla bambina. La camera ardente della piccola Alessia La Rosa sarà aperta allo stadio Barbera e tutta Palermo vorrà dare l’ultimo saluto alla tifosa più coraggiosa, la cui storia ha commosso tutti.
Addio alla piccola Alessia, Palermo in lacrime
Alessia La Rosa aveva otto anni. Da tempo combatteva la malattia. Accanto a lei s’è ritrovata un’intera città, una squadra di calcio e tutta la sua calorosa e umanissima tifoseria. Poi un’Isola intera, la Sicilia, si è stretta attorno alla sua battaglia. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha salutato così la guerriera: “La scomparsa della piccola Alessia La Rosa addolora profondamente tutta la città di Palermo. La sua storia, il suo sorriso e il coraggio straordinario con cui ha affrontato una malattia terribile hanno commosso l’intera comunità, andando ben oltre i confini della nostra città”.
Le parole del sindaco Lagalla
“Alessia – ha continuato il primo cittadino palermitano – è diventata un simbolo di forza, speranza e amore per la vita. Lo è stata in particolare per il mondo del tifo rosanero, che le ha voluto bene come a una figlia, accompagnandola con affetto, cori e striscioni in questa lunga battaglia”. Un’immagine, poi, Lagalla la rende in parole: “In una bambina così piccola abbiamo visto una determinazione e una dignità immense. Ha affrontato la sofferenza con grande spirito, riuscendo a trasmettere energia e insegnamenti anche agli adulti. A nome dell’Amministrazione, esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che le hanno voluto bene”. Quindi la promessa, nessuno dimenticherà la piccola Alessia e il suo “ricordo resterà vivo nel cuore di Palermo”.
La camera ardente allo stadio Barbera
Oggi alle 13.30 è aperta la camera ardente della piccola Alessia, Palermo si è fermata. Per un giorno non c’è che spazio per le lacrime, per il dolore, per l’ammirazione che va tributata a una bambina così piccola che ha lottato, da vera guerriera, contro il male.
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