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Esteri

Agenti Ice sparano e uccidono: secondo omicidio in una settimana

Pochi giorni fa un'altra sparatoria mortale in Texas

di Dave Hill Cirio -

Una persona è rimasta uccisa oggi in Maine, in una sparatoria che ha coinvolto agenti dell'Ice a pochi giorni di distanza dall'uccisione di un immigrato messicano da parte di un agente federale dell'immigrazione a Houston


Escalation negli Usa: dopo il caso Salgado in Texas, un nuovo migrante ucciso in Maine da agenti Ice.

Omicidio nel Maine

Nel giro di poco più di una settimana due sparatorie mortali che vedono coinvolti gli agenti federali dell’Immigrazione.

Dopo il decesso del cittadino messicano Lorenzo Salgado Araujo a Houston, un altro tragico episodio scuote la cittadina di Biddeford, in Maine, riaccendendo le polemiche sulle operazioni sul campo e la reazione del Messico.

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Tensione Ice

Tensione altissima negli Stati Uniti sul fronte della gestione dell’immigrazione. A distanza di pochissimi giorni dal tragico scontro a fuoco costato la vita a un cittadino messicano in Texas, un nuovo e grave episodio di sangue ha visto coinvolti gli agenti federali dell’Ice. Questa volta nello Stato del Maine.

La sequenza ravvicinata di questi decessi ha innescato dure reazioni politiche, proteste di piazza e l’avvio di aspre battaglie legali internazionali che vedono il governo del Messico schierato contro le autorità statunitensi.

La sparatoria mortale in Maine

Nella prima mattinata di oggi un drammatico scontro a fuoco a Biddeford, una cittadina situata a circa 24 chilometri a sud-ovest di Portland, nel Maine.

La dinamica

Secondo le prime testimonianze oculari raccolte dai media locali, l’incidente è avvenuto intorno alle 7:20 del mattino nei pressi di Pool Street. Almeno due agenti federali in giubbotto verde dell’Ice hanno intercettato una berlina bianca all’altezza di un incrocio.

Dopo aver urlato ad alta voce alcuni ordini, sono stati esplosi almeno quattro colpi di arma da fuoco. Video diffusi sui social mostrano i fori di proiettile sul parabrezza dell’auto e un suv bianco dei federali che ha speronato la vettura di lato.

La vittima

Una persona è rimasta uccisa sul colpo. Le associazioni per i diritti dei migranti locali (Project Relief) hanno confermato di essere in contatto con la famiglia, specificando che si trattava di un giovane.

Le reazioni politiche

Il presidente della Camera del Maine, il democratico Ryan Fecteau, ha annunciato che la Polizia di Stato e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza hanno isolato la scena e che è atteso l’intervento dell’FbiI per avviare un’indagine formale sull’accaduto.

Durissimo l’affondo della deputata democratica Chellie Pingree, che ha chiesto pubblicamente se gli agenti indossassero bodycam. E ha domandato provocatoriamente ai vertici federali: “Cosa ci facevate in Maine?”. Così, facendo riferimento ai blitz massicci (denominati dall’intelligence “Catch of the Day”) condotti nei mesi scorsi nello Stato.

Il precedente in Texas: l’uccisione di Lorenzo Salgado Araujo

L’incidente del Maine giunge a meno di una settimana di distanza da un fatto speculare avvenuto a Houston, in Texas il 7 luglio scorso.

In quell’occasione, un agente Ice a bordo di un veicolo civile senza insegn) ha aperto il fuoco e ucciso Lorenzo Salgado Araujo. Era un costruttore edile messicano di 52 anni che viveva negli Stati Uniti da 35 anni e che si stava recando al lavoro.

La versione dell’Ice

L’agenzia aveva dichiarato che Salgado Araujo, fermato nell’ambito di un’operazione mirata in un quartiere a forte presenza latina, avrebbe tentato la fuga speronando un’auto civetta dei federali, costringendo l’agente a sparare per legittima difesa.

La smentita dei testimoni e della famiglia

I figli della vittima e diversi testimoni oculari hanno respinto con forza la ricostruzione federale. E raccontando che l’uomo non ha mai usato la vettura come arma, che stava completando le pratiche per il permesso di soggiorno legalmente e che è stato lasciato agonizzante a terra sulla strada.

Il caso ha scatenato accese veglie di protesta a Houston e in Oregon.

Le azioni legali del Messico contro l’Ice

La reiterazione di queste morti violente ha spinto il governo del Messico ad assumere una posizione formale estremamente dura nei confronti degli Stati Uniti, avviando specifiche azioni legali e diplomatiche contro l’Ice.

Il ministero degli Esteri messicano ha denunciato la condotta sproporzionata degli agenti federali durante i fermi stradali e le operazioni di controllo. Ha poi richiesto l’intervento formale dell’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti per l’apertura di inchieste indipendenti e trasparenti.

Le autorità messicane pretendono la conservazione di tutti i filmati e le prove disponibili, definendo l’azione dell’Ice inaccettabile e in aperta violazione dei diritti umani fondamentali dei propri connazionali operanti sul suolo statunitense.

L’escalation di scontri rischia ora di incrinare profondamente i rapporti bilaterali sul tema della sicurezza interna e dei flussi migratori tra Washington e Città del Messico.


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