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Giustizia

ANM: Non è un Sindacato, è un Sistema di Potere. Il Cortocircuito dei Numeri

L'ANM è un'associazione o un centro di potere politico? La realtà dietro il sistema delle correnti e i numeri reali delle elezioni del CSM: l'86% dei votanti smaschera la narrazione ufficiale sulla magistratura associata

di Anna Tortora -


Esiste una distanza siderale tra la narrazione ufficiale dell’Associazione Nazionale Magistrati e la realtà dei fatti. Una distanza che si traduce in affermazioni confuse, spesso illogiche, davanti alle quali un cittadino resta spiazzato. Non è un’esagerazione apodittica, ma la semplice constatazione di un sistema che sembra parlare più a se stesso che al Paese.

L’equivoco del dato formale

L’errore di fondo, spesso alimentato dai vertici associativi, è quello di voler far passare l’ANM per un comune sindacato di categoria. Per sminuire la percezione del suo potere invasivo sulla vita e sulle carriere delle toghe, si punta spesso su un dato che il magistrato e già senatore Luigi Bobbio definisce irrilevante: il numero degli iscritti. Ma chi capisce di politica sa che il peso reale si misura altrove.

La denuncia di Luigi Bobbio

Il cuore della questione risiede nel controllo degli organi di autogoverno. Bobbio affida a un’analisi al vetriolo la denuncia di quello che definisce un vero e proprio “cortocircuito”:
“Parodi, capo della Anm, ancora una volta cerca di ciurlare nel manico. Furbettamente, per cercare di sminuire il peso e il potere invasivo della Associazione nella vita e nelle carriere dei magistrati italiani, punta su un dato irrilevante, il numero degli iscritti alla Anm. Il dato, come detto, è irrilevante e fuorviante, come ben sa chi capisce di politica. Infatti, quello che conta è il numero dei magistrati che votano alle elezioni per la designazione dei membri togati del Csm. E qui il dato è impietoso e inchioda Parodi. Infatti, alle ultime elezioni del Csm hanno votato 7.911 magistrati, pari all’86% degli aventi diritto!

Questi sono i numeri che dimostrano, oltre ogni ragionevole dubbio, quale è la reale pervasivita’ della Anm, tanto più se si considera che i vari candidati sono scelti e designati all’interno delle correnti di cui fanno parte e vengono da esse sostenuti e sponsorizzati. E, una volta eletti, dipendono dalla corrente di appartenenza. La situazione, poi, se possibile, è ancora peggiore per le elezioni dei componenti degli organismi della stessa Anm: qui le percentuali dei magistrati votanti raggiungono la quasi totalità!”

Un cortocircuito in numeri

Il “cortocircuito in numeri” denunciato da Bobbio mette a nudo la vera natura dell’ANM. Non un sindacato che tutela diritti, ma un centro di potere che designa, sponsorizza e, infine, controlla chi siede al CSM. Finché questa realtà verrà negata in favore di una narrazione “furbesca”, il cittadino resterà inevitabilmente spiazzato da una giustizia che sembra rispondere più alle correnti che alla nazione.

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