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Annegamento nell’Adda: gravissimo il nipote di 4 anni

Un sabato di relax contro l'afa trasformato in una tragedia familiare. È successo intorno alle 12:30 a Truccazzano, nella città metropolitana di Milano, lungo le sponde del fiume Adda

di Daniel Walker -


Tragedia nell’Adda, annegamento a Truccazzano: zio muore nel tentativo di salvare il nipote di 4 anni. Il bimbo è gravissimo.

Una drammatica richiesta di soccorso

Un sabato di relax contro l’afa trasformato in una tragedia familiare. I fatti, intorno alle 12:30 a Truccazzano, nella città metropolitana di Milano, lungo le sponde del fiume Adda in località Golfo Rivolta, un’area di confine particolarmente impervia e raggiungibile soltanto a piedi.

A perdere la vita un uomo di origini indiane, annegato dopo essersi gettato in acqua nel disperato tentativo di soccorrere il nipotino di appena 4 anni.

La ricostruzione della dinamica dei fatti nell’Adda

Secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Pioltello e dai vigili del fuoco, il piccolo, sul posto insieme al padre e allo zio, cercava un momento di sollievo dal caldo intenso di queste ore.

L’incidente

Il tuffo del bambino di 4 anni nel fiume ha innescato la tragedia. Immediatamente in forte difficoltà nelle insidiose correnti dell’Adda che lo hanno trascinato via sotto gli occhi dei suoi familiari.

Il tentativo di salvataggio

Lo zio, d’impulso, ha provato ad afferrarlo e riportarlo a riva. A sua volta sopraffatto dall’acqua, forse colto da un improvviso malore, l’uomo non è più riemerso.

I soccorsi

L’allarme è stato lanciato dagli altri bagnanti presenti. Sul posto dell’annegamento nell’Adda sono giunti tempestivamente i sommozzatori dei vigili del fuoco. Poco dopo hanno individuato e recuperato il corpo ormai senza vita dello zio.

Le condizioni del bambino di 4 anni

La gravità dell’evento ha richiesto l’invio immediato di due elicotteri del servizio di emergenza sanitaria decollati da Milano e da Como.

Il bambino è stato rianimato sul posto e trasferito d’urgenza in elisoccorso all’ospedale di Bergamo, dove si trova attualmente ricoverato in terapia intensiva in condizioni critiche e in pericolo di vita.

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Il padre del bimbo -fratello della vittima-, ha assistito impotente all’intera scena dalla riva. Rimasto illeso, è stato assistito dal personale medico in forte stato di shock.

Il corpo della vittima resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito.

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