Australian Open, il tennis italiano dal boom alla prova del nove
Un movimento ampio, in cui figure giovani e meno attese competono ad alti livelli nei primi giorni dello Slam
Agli Australian Open in luce un tennis italiano che continua a lottare tra attese elevate e risultati concreti. A Melbourne azzurri presenti, combattivi e parte integrante dello Slam. Ma non sempre i risultati arrivano alle fasi più profonde del torneo. In questo primo Grande Slam della stagione, un equilibrio tra potenzialità e sfide da superare.
Paolini: battaglia e uscita di scena
La prestazione più clamorosa, quella di Jasmine Paolini. La 29enne, testa di serie numero 7 del tabellone, vince con autorità i primi due turni, ma al terzo si deve arrendere alla statunitense Iva Jovic, giovane talento 18enne che centra la migliore vittoria della carriera, conquistando il passaggio al quarto turno in un 6-2, 7-6(3) combattuto.
Paolini ha sofferto un problema allo stomaco in corsa: nonostante un tentativo di rimonta non riesce a ribaltare il match.
Sinner: avanti con autorevolezza
Tra gli uomini, Jannik Sinner conferma il suo ruolo da protagonista. Nel secondo turno il numero 2 del mondo supera James Duckworth in tre set netti (6-1 6-4 6-2), mostrando servizio solido e controllo dei fondamentali.
Con questa vittoria approda al terzo turno, dove affronterà l’americano Eliot Spizzirri. La solidità tattica e fisica di Sinner è uno dei pilastri della squadra azzurra nel tabellone maschile.
Musetti e Darderi: segnali positivi
Lorenzo Musetti si aggiudica il derby tutto italiano contro Lorenzo Sonego, imponendosi con un tennis fluido e progressivo. Anche Luciano Darderi raggiunge il terzo turno con una prova di carattere, superando l’argentino Sebastián Báez in quattro set.
Le prestazioni di entrambi raccontano un movimento più ampio, in cui figure giovani e meno attese competono ad alti livelli nei primi giorni dello Slam.
Maestrelli: esperienza contro leggenda
Il qualificato italiano Francesco Maestrelli affronta uno dei nomi più iconici del tennis contemporaneo, Novak Djokovic: cede con un punteggio netto.
L’esperienza contro un campione plurititolato, comunque, un momento di crescita importante per un giovane in ascesa.
Prospettive e attese del tennis italiano
Il primo Slam dell’anno non consegna exploit clamorosi per l’Italia, ma conferma un tennis di casa nostra competitivo e pienamente inserito nel circuito maggiore. I risultati di Melbourne premiano la continuità e l’abilità di affrontare match difficili, pur evidenziando margini di miglioramento nei momenti decisivi.
Il tour proseguirà con nuove sfide, ma il segnale di oggi è chiaro: l’Italia è una presenza stabile tra i grandi tabelloni, con prospettive di crescita per il futuro.
Torna alle notizie in home