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Bankitalia manda i commissari a Bff Bank, tracolla il titolo

I rilievi di Palazzo Koch, l'analisi della banca intanto le azioni perdono la metà del valore

di Cristiana Flaminio -


Bankitalia nomina i commissari per Bff Bank e il titolo, pronti via, perde più della metà del suo valore in Borsa. La comunicazione è arrivata prima della fine della settimana, a Borse rigorosamente chiuse. Palazzo Koch ha deciso di nominare Raffaele Lener e Francesco Fioretto “in qualità di Commissari in temporaneo affiancamento al consiglio di amministrazione, al fine di coadiuvarlo nel rapido processo di risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla Banca”.

Commissari a Bff Bank, la decisione di Bankitalia

La scelta di investire i commissari a Bff Bank da parte di Bankitalia ha comportato uno scossone. In apertura di seduta, il titolo non ha fatto il prezzo. Quando è entrato negli scambi, il flop è stato colossale. Le azioni hanno perso il 53,3% del loro valore e sono scese a un prezzo di 1,484 euro. Nel prosieguo delle contrattazioni, il titolo ha ripreso un po’ delle perdite. Che, comunque, si attestano sul profondo rosso e si fermano, al momento, poco oltre il 45%. Rimane un flop importante, da valutare nel prosieguo della seduta di oggi.

I rilievi di Palazzo Koch

È stata la Bff Bank a fare luce sui rilievi (e sull’invio conseguenziale di commissari) da parte di Bankitalia. “Nel contesto dell’ispezione generale, tuttora in corso, la Banca d’Italia ha individuato criticità relative al comparto del factoring and lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti”. I numeri: “Tali criticità potrebbero generare past due addizionali fino a circa‚0,8 mld legati alla possibile inclusione degli interessi di mora nel cosiddetto contagiante, e fino a circa 0,5 mld relativi ad una possibile più restrittiva interpretazione relativa ai meccanismi sospensivi del calcolo dei giorni di arretrato”.

La versione di Bff Bank

Per la banca, però, “tali impatti non sono necessariamente cumulabili. Tali esposizioni in past due sono relative a crediti verso il settore pubblico, con una trascurabile loss given default”.  E non è tutto perché “pure nello scenario citato, la Banca continua a rispettare i requisiti patrimoniali di CET1”, fanno sapere dall’istituto di credito che rivendica la sua solidità: “In corso una valutazione complessiva degli impatti e delle criticità riscontrate in relazione ai requisiti patrimoniali e agli accantonamenti”.


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