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Economia

Barilla vince la class action in Usa

Per il giudice americano non è un potenziale inganno ai consumatori asserire che si tratta del "marchio numero 1 in Italia"

di Pietro Pertosa -


Non è un claim ingannevole, negli Stati Uniti, dire di essere “il marchio di pasta numero 1 in Italia”: Barilla ha vinto la class action che era stata intentata contro di lei. Il giudice Ajay Krishnan della US District Court for the Northern District of California ha dato ragione all’azienda agroalimentare italiana. No, non è “inequivocabilmente ingannevole” autodefinirsi come il brand di pasta numero uno in Italia e ciò, soprattutto, non costituirebbe alcun elemento tale da portare davanti a una giuria per discutere di un’eventuale rischio per i consumatori americani.

Barilla vince la class action in Usa

 È tutta una questione di identità, più o meno. Già, perché secondo il giudice Usa, Barilla è marchio strettamente e innegabilmente connesso all’Italia. E non potrebbe essere altrimenti. “È incontestato che la società sia stata fondata in Italia, che abbia tuttora la propria sede in Italia e che sia il marchio di pasta più popolare in Italia – ha affermato Krishnan – Di conseguenza, l’identità del marchio Barilla legata all’Italia non è ingannevole”. Ciò detto, salta l’architrave attorno a cui s’era costituita la class action dei consumatori. La cui storia, lunga e travagliata, ha finalmente trovato fine. Che arride all’azienda italiana.

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“Italiana ma la fanno in Iowa”

Tra le rimostranze dei consumatori c’era una questione più o meno centrale. Ed era legata al fatto che riportare sul packaging la dicitura “marchio numero uno in Italia” avrebbe potuto indurre i consumatori Usa a ritenere che la pasta Barilla che stavano acquistando fosse prodotta proprio nel nostro Paese. Ma i prodotti che finiscono sul mercato americano, stando a quanto rilevato dai consumatori, arrivavano direttamente dall’Iowa e dallo Stato di New York. Sì, ma ciò non era mica nascosto tra le informazioni riportate sulle confezioni. E il giudice, ciò, l’ha rilevato.


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