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La “benzina del sindaco” costa meno: ecco dove

Listini da record e code dai paesi vicini: cosa sta succedendo?

di Daniel Walker -


Il miracolo della “benzina del sindaco”: a Valle Castellana listini da record e coda da Ascoli.

Il caso della “benzina del sindaco”

Nella tranquilla cornice dei Monti della Laga, il distributore pubblico di Valle Castellana — ribattezzato dalle cronache locali come “la pompa del sindaco” — si è trasformato in un’autentica oasi anticrisi, innescando un vero e proprio “pellegrinaggio” di automobilisti da tutto il comprensorio.

L’iniziativa, ideata dal primo cittadino Camillo D’Angelo (che ricopre anche la carica di presidente della Provincia di Teramo). Un’idea nata originariamente come presidio contro lo spopolamento delle aree interne e come servizio essenziale per una zona montana rimasta per anni sguarnita di impianti di rifornimento.

I prezzi alla pompa: un tuffo nel passato

Mentre sul resto della rete stradale e autostradale nazionale i listini di verde e diesel continuano a risentire delle oscillazioni dei mercati, il tabellone dell’impianto comunale registra cifre d’altri tempi.

La benzina, 1,750 euro/litro (fino a 15-20 centesimi in meno rispetto alla media regionale e nazionale). Il gasolio, 1,890 euro/litro.

Il segreto del “miracolo”

Il “segreto” del modello D’Angelo sta nella filiera cortissima e nell’assenza di finalità speculative.

Il Comune acquista il carburante direttamente al prezzo d’ingrosso e lo eroga in modalità self-service H24 applicando zero ricarichi di margine d’impresa, ribaltando così il risparmio puro sulle tasche degli utenti.

L’assalto da Ascoli Piceno: il transito che fa la fila

La voce delle tariffe stracciate si è diffusa rapidamente sui social e sulle testate locali, scatenando un consistente flusso di veicoli in arrivo dalla vicina provincia di Ascoli Piceno.

La vicinanza strategica

Valle Castellana dista appena una quindicina di chilometri dal confine e circa 20-25 minuti d’auto da Ascoli Piceno.

I pendolari e i “pieni d’assalto”

Davanti all’erogatore non si mettono in coda solo i pochi residenti del borgo teramano, ma centinaia di pendolari ascolani, artigiani e lavoratori impegnati nei cantieri della ricostruzione post-sisma.

Per chi viene dalle Marche, deviare o allungare di poco il tragitto per fare un pieno completo significa garantirsi un risparmio netto che supera i 10-12 euro a vettura.

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