Il caso dei biglietti online e la burocrazia Antitrust
Un mercato concentrato, di fatto un monopolio. Ma le multe fioccano anche per chi non specula
La piattaforma di rivendita etica Ticketoo richiama l’attenzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulle dinamiche distributive del settore degli spettacoli in Italia. E segnala come l’attuale quadro normativo finisca per penalizzare le soluzioni trasparenti a vantaggio dei soggetti dominanti.
Il caso dei biglietti online
La vicenda prende le mosse da una delibera con cui l’Authority ha sanzionato Ticketoo per 90mila euro. Una istruttoria avviata a seguito di un esposto presentato da TicketOne, operatore leader della biglietteria primaria.
In base alla legge anti-bagarinaggio, applicata una sanzione di 5.000 euro per ciascuno dei 18 eventi verificati sulla piattaforma, contestando l’assenza della titolarità del sistema ufficiale di emissione.
Un provvedimento adottato sebbene Ticketoo consenta esclusivamente la compravendita tra privati al prezzo nominale di copertina o inferiore, senza alcuna finalità di lucro.
La vicenda completa
La startup richiama la struttura di un mercato fortemente concentrato. Nel gennaio 2021, proprio l’Antitrust aveva inflitto a TicketOne una sanzione di oltre 10 milioni di euro per abuso di posizione dominante.
L’episodio odierno mette in luce un impasse normativo e amministrativo. La legislazione sanziona in modo automatico l’inventario degli eventi e l’aspetto formale dell’emissione, prescindendo dall’effettiva presenza di speculazione o sovrapprezzi.
Nel frattempo, sul fronte amministrativo la decisione del Tar del Lazio. Con una ordinanza del 21 settembre scorso, ha ordinato all’Authority di consegnare a Ticketoo le note interne e i verbali delle sedute del Consiglio relativi alle proroghe del procedimento, stabilendo la prevalenza del diritto di difesa sulle regole di segretezza.
Una vicenda che non finisce qui.
Leggi tutte le news sull’Antitrust
Torna alle notizie in home