Chi sono le vittime italiane del disastro ferroviario in Spagna
Si tratta di una 32enne e di una 40enne: perché erano sul treno
Identificate le vittime italiane del disastro ferroviario in Spagna. Si tratta di Ana Martina Conte Grand, 32 anni, di nazionalità italo-argentina, originaria di San Juan e residente del Paese iberico e di Daniela Millan Parlanti, italo-venezuelana di Caracas, 40 anni, residente a Madrid. Lo riporta l’agenzia Dire. La prima, Ana Martina Conte Grand, si trovava sul convoglio in compagnia del fratello Jeremias. Che, a sua volta, è rimasto ferito nel drammatico incidente che ha sconvolto la Spagna. Daniela Millan Parlanti, impiegata in un’azienda che si occupa di tecnologie mediche, invece, era sul treno per ragioni di lavoro: la sua presenza a bordo è stata ricostruita dai familiari solo grazie al biglietto elettronico rintracciato nella sua mail.
Le vittime italiane del disastro ferroviario in Spagna
Il disastro di Spagna, o meglio l’incidente ferroviario a Urda, ha causato complessivamente 69 vittime tra cui le due donne italiane. Molti stranieri, purtroppo, sono finiti nell’elenco di chi ha perduto la vita a causa dell’incidente. Complessivamente si tratta di dodici persone. Quattro americani, una donna francese e un canadese, poi ci sono vittime di nazionalità giapponese, tunisina, messicana, argentina, ceca e portoghese. E, quindi, le due donne italiane.
Chi erano le due italiane
Ana Martina Conte Grand aveva 32 anni ed era originaria dell’Argentina. Le origini italiane grazie al bisnonno emigrato, tanti anni fa, dal Piemonte. Era in Spagna per far visita al fratello, da poco diventato padre. Daniela Millan Parlanti, 40enne, era nata a Caracas. Era una specialista per quanto riguarda le tecnologie cardiopolmonari ed ecografia. Dopo gli inizi lavorativi in Sudamerica, e in particolare proprio in Argentina, si era trasferita a Madrid dove aveva messo su famiglia.
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