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Bombardamenti a Kiev nella notte: blackout e riscaldamenti spenti. Oggi la call Ue con Zelensky

di Redazione -


Notte di bombardamenti a Kiev, con un bilancio pesante sul fronte civile e nuove tensioni sul piano diplomatico. Un attacco russo ha colpito la capitale ucraina stanotte, causando una vittima, decine di feriti e lasciando senza elettricità e riscaldamento centinaia di migliaia di persone. Sullo sfondo, mentre Kiev conta i danni, oggi è prevista una videochiamata tra i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, senza la partecipazione degli Stati Uniti.

Una vittima e migliaia di edifici senza servizi essenziali

A perdere la vita è stata una donna di 47 anni. A confermarlo è stato il governatore regionale Mykola Kalashnyk. I feriti sono almeno 19, di cui 11 ricoverati in ospedale. Le conseguenze più immediate dell’attacco riguardano però le infrastrutture: circa 2.600 edifici residenziali, oltre a scuole, asili e strutture sociali, sono rimasti senza riscaldamento.

Secondo le autorità locali, oltre 320 mila utenze risultano ancora prive di elettricità, soprattutto nella zona orientale della città.

Esplosioni nella capitale e allerta in tutto il Paese

Durante la notte, diverse esplosioni hanno scosso Kiev. Il sindaco Vitali Klitschko ha invitato la popolazione a restare nei rifugi mentre la difesa aerea entrava in azione. L’aeronautica ucraina ha esteso l’allerta a tutto il Paese, segnalando il decollo di aerei russi in grado di lanciare missili ipersonici.

Secondo fonti ucraine, sull’area della capitale sarebbero stati lanciati missili Kinzhal, Iskander e Kalibr, oltre a un massiccio impiego di droni. Attacchi e blackout sono stati segnalati anche nell’oblast di Kiev, in particolare nella zona di Brovary.

Zelensky: “Non vogliono fermare la guerra”

Il presidente ucraino Zelensky ha accusato Mosca di usare i bombardamenti come strumento politico. In un messaggio diffuso sui social, ha parlato di quasi 500 droni e circa 40 missili lanciati nelle ultime ore, con obiettivi concentrati su impianti energetici e infrastrutture civili della capitale.

Oggi la call Ue con Zelensky, assente Trump

Sul piano diplomatico, la giornata è segnata dalla videochiamata tra il presidente ucraino e i leader dell’Unione europea, alla quale parteciperà anche la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Non è prevista, invece, la presenza del presidente statunitense Donald Trump.

L’iniziativa arriva alla vigilia dell’incontro tra Trump e Zelensky, atteso domani nella residenza di Mar-a-Lago, in Florida, per proseguire il confronto su una possibile intesa con la Russia.

Polonia in allerta, decollano i jet

Le tensioni si riflettono anche nei Paesi confinanti. La Polonia ha fatto decollare i propri caccia e ha chiuso temporaneamente due aeroporti nell’est del Paese, Rzeszow e Lublino, come misura precauzionale in seguito agli attacchi notturni sull’Ucraina.

Trump: “Possibile una soluzione”

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, Trump si è detto moderatamente ottimista sulla possibilità di arrivare a una soluzione del conflitto. A suo avviso, sia Kiev sia Mosca avrebbero interesse a chiudere la guerra, anche se restano forti divergenze sui tempi e sulle condizioni.

Missili russi in Bielorussia, l’allarme degli analisti

Intanto cresce la preoccupazione sul fronte militare. Secondo un’indagine basata su immagini satellitari, la Russia starebbe posizionando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in una ex base aerea nella Bielorussia orientale, rafforzando potenzialmente la propria capacità di colpire obiettivi in Europa.

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