Bonus scuola 2026: come funziona e quanto si può risparmiare
Tutto quello che c'è da sapere, ecco quanto può valere il bonus
Bonus scuola 2026, ecco tutte le spese che si possono detrarre. A fare chiarezza ci sono le indicazioni provenienti dal Ministero per l’Istruzione e il Merito, il Mim, che ha pubblicato a più riprese gli elenchi delle spese che possono essere “sottratte” dai redditi su cui calcolare le tasse. Complessivamente, la detrazione vale fino a mille euro, come da aumento decretato nel 2025. Scelta che ha alzato di 200 euro il precedente limite che era fissato a 800 euro. Ovviamente, si tratta di numeri che valgono per singolo studente.
Bonus scuola 2026: cosa si può portare in detrazione
Le spese detraibili nell’ambito del bonus scuola 2026 sono stabilite e chiare. Innanzitutto le tasse scolastiche, sia di frequenza che di iscrizione. Poi ci sono i costi legati al trasporto scolastico. Che si tratti di scuolabus messi a disposizione dagli istituti o servizi forniti da ditte esterne. Quindi, chiaramente, il servizio mensa. Inoltre c’è un ampio ventaglio di spese detraibili che vanno rintracciate tra gite scolastiche, attività culturali e formative e i contributi versati per consentire agli studenti la partecipazione a corsi e laboratori organizzati dalle scuole stesse.
Cosa non si può detrarre e come funziona
Il Mim ha chiarito che non rientra nell’ambito del Bonus scuola 2026 la detrazione per le spese legate ai libri di testo, al materiale di cancelleria (quaderni, penne, matite) e non varrà nemmeno per gli acquisti di zaini e astucci. La soglia di detrazione è stata fissata al 19% su un importo massimo pari a mille euro. Dunque si possono ottenere, chiaramente in “sconto” alle tasse, fino a 190 euro per ciascun alunno considerato. Numeri che si possono sommare a favore delle famiglie che hanno più figli studenti.
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