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Politica

“C’è Casapound”, Camera occupata dalle opposizioni

Bagarre alla sala stampa. Pd, M5s e Avs fanno saltare l'incontro. La Lega: "Istituzioni non sono centri sociali"

di Cristiana Flaminio -


Camera occupata, come al liceo. Sarà stato il richiamo della gioventù perduta, sarà stata l’occasione ghiotta per fare un po’ di bagarre. Ma oggi le opposizioni fanno irruzione nella sala stampa dove era prevista, alle ore 11.30, la conferenza stampa a cui avrebbe preso parte pure il portavoce di Casapound Luca Marsella. Insieme a Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti. L’incontro era stato “prenotato” da Domenico Furgiuele, deputato leghista ritenuto vicino a Vannacci. E il cortocircuito, l’ennesimo, è servito.

Camera occupata

Un gruppo di deputati, come si faceva una volta a scuola, ha deciso di occupare la Camera. O meglio, la sala stampa. Per evitare, in nome della democrazia, che esponenti dell’opposta fazione potessero parlare. Un cortocircuito, l’ennesimo, che pare una specie di canto del cigno dell’epoca woke. Che tramonta ovunque ma in Italia, evidentemente, ancora no. Brandendo la Costituzione e cantando la solita hit di Bella Ciao, gli esponenti di Pd, Avs e M5s hanno deciso di impedire l’accesso alla sala e di far saltare la conferenza stampa sulla remigrazione.

Chi c’è a protestare

Il parterre è nutrito e tutto sbilanciato a sinistra. Fra i deputati di opposizione presenti nella sala stampa della Camera ci sono per il M5s il capogruppo Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri. Poi c’è Gianni Cuperlo con Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini e il senatore Filippo Sensi per il Pd. Non manca Avs i deputati Filiberto Zaratti, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Tutti gli esponenti di opposizione mostrano la Costituzione. Camera occupata.

L’altro cortocircuito

Il tema della remigrazione è, da tempo, uno dei cavalli di battaglia della Lega di Matteo Salvini. La sala è stata prenotata da un leghista. E un altro leghista, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, alla fine ha deciso di annullare l’evento. La Camera è occupata. Passate più tardi. Annullata insieme a tutti gli altri incontri ed eventi in programma. Sarà un giorno da ricordare, per le istituzioni. E non certo come un giorno di democrazia e confronto.

“La Camera non è un’Askatasuna qualunque”

La Lega è furiosa. La Camera occupata come un centro sociale. In una nota, la rabbia del Carroccio: “La libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque.
I temi della sicurezza, della tutela delle forze dell’ordine e del contrasto all’immigrazione clandestina sono prioritari ed è legittimo discuterne in tutte le sedi: per questo, la Lega ha organizzato una grande mobilitazione con raccolta di firme a sostegno dell’agente indagato dopo la morte di uno spacciatore clandestino a Milano”. E quindi: “I tentativi di bavaglio della sinistra non ci fermeranno”.


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