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Cronaca

Caso Ranucci, il legale del conduttore “avverte” la Rai

E Ranucci decide di querelare la gip Forleo

di Giorgio Brescia -

La sede Rai di viale Mazzini, Roma


Il caso Ranucci registra una ennesima presa di posizione del legale del conduttore di Report.

Il legale di Ranucci “avverte” la Rai

L’avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci, ha diffuso una nota ufficiale per mettere in guardia i vertici del servizio pubblico da eventuali provvedimenti nei confronti del giornalista.

“Ogni iniziativa che la Rai dovesse assumere in questo momento nei confronti di Sigfrido Ranucci, e quindi della trasmissione Report, sarebbe inevitabilmente inquinata. Falsità che, nonostante la posizione netta e chiara della Autorità Giudiziaria sulla vittima e la sua inconsapevolezza, sono state alimentate incessantemente da polemiche pretestuose anche all’interno dell’Azienda“.

Il legale analizza le possibili motivazioni datoriali o disciplinari.

“Motivazioni laterali alla vicenda, quali frequentazioni, fonti e inchieste controverse, sarebbero espedienti e artifici formali e sostanziali. Motivazioni inerenti una “incompatibilità ambientale” attesa la ridondanza della vicenda e i suoi riflessi negativi per l’Azienda, sarebbero pretesto cortese. E si tradurrebbero di fatto nella punizione della vittima, che ben poco ospizio ha nel nostro ordinamento. Ogni ulteriore ed altra giustificazione sconterebbe inoltre le già manifestate indicazioni condizionanti di esponenti di vertice governativo e istituzionale, collocando nell’orbita della decisione politica le iniziative della Rai nei confronti del conduttore e della trasmissione”.

Per queste ragioni, secondo il legale del giornalista, la condotta dell’Azienda dovrebbe orientarsi verso la cautela in attesa degli sviluppi d’inchiesta.

“Questo saggezza ed equilibrio, considerati anche casi precedenti, dovrebbero portare ad attendere che la conclusione delle indagini giudiziarie consenta di solidarizzare senza esitazione verso la vittima di un grave attentato e anche per questo confermarla alla guida della più importante trasmissione di inchiesta italiana. Oppure (cosa che non sarà ed è già ben evidente) censurare consapevoli o inconsapevoli disinvolture (la cui esistenza si rinviene solo nelle dichiarazioni e negli scritti di politici e giornalisti da sempre animati da spirito di rivalsa nei confronti di Report)”.

E Ranucci querela la magistrata Forleo

Parallelamente alle questioni aziendali con Viale Mazzini, si apre un fronte giudiziario diretto. Sigfrido Ranucci ha infatti dato mandato ai propri legali di procedere per vie legali nei confronti di Clementina Forleo, magistrata e consigliera della Corte d’appello di Roma, a causa di un messaggio pubblicato da quest’ultima sui propri canali social domenica 16 agosto.

Nel post finito al centro della querela, la magistrata si era espressa pubblicamente.

“Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con “tutti”? E chi sono i “tutti” di cui parla?”.

Interrogativi e dichiarazioni che il conduttore ha ritenuto gravemente lesivi della propria immagine e professionalità, decidendo così di adire le vie legali.

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