Chat Delmastro: evitato il processo politico in Aula
La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, un atto che ha subito spostato i confini dell’inchiesta in un perimetro ben più ampio e decisamente più politico.
Le opposizioni alzano subito le barricate sostenendo che il no ai magistrati è puro ostruzionismo all’accertamento dei fatti oltre che una chiara protezione a un esponente di Fratelli d’Italia. La maggioranza dal canto suo rivendica, invece, quanto previsto dall’ordinamento, richiamando tutti al rispetto delle norme.
Una discussione in punta di fioretto dove da un lato c’è chi invoca trasparenza e chiede che in base a questo principio sia consegnato tutto alla magistratura e dall’altro, chi difende le garanzie parlamentari non come un privilegio personale ma quale presidio istituzionale.
Il Movimento 5 Stelle alza i toni della protesta, appende striscioni e mostra cartelli in Aula con slogan che chiedono di rendere pubbliche le chat. Il Pd insiste sull’operazione trasparenza. Pure Alleanza Verdi-Sinistra spinge su una contestazione netta al no della Giunta e si allinea anche con Italia Viva e Azione, che temono che la vicenda produca un costo reputazionale per le istituzioni.
Fratelli d’Italia difende Delmastro e sostiene che la discussione vada riportata entro confini giuridici precisi, senza cedere alla spettacolarizzazione. La Lega e Forza Italia condividono l’impostazione. Le prerogative parlamentari, spiegano, non possono essere piegate alla pressione politica o mediatica del momento. Intanto si è deciso che la relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere approderà in Aula alla Camera il 30 Luglio prossimo.
E per l’esecutivo il vero obiettivo ora è evitare che il caso Delmastro si allarghi fino a oscurare l’agenda di governo.
La scelta della Giunta offre alla maggioranza una base per rivendicare il rispetto delle regole e delle garanzie, cercando di sottrarre la vicenda alla logica dello scontro permanente. Le opposizioni tenteranno invece di mantenerla aperta il più possibile, usando ogni passaggio parlamentare come cassa di risonanza.
Il risultato è un nuovo capitolo di una tensione ormai strutturale tra giustizia e politica, con il governo deciso a non lasciare che sia l’arena giudiziaria a dettare i tempi e il senso della battaglia pubblica.
Per tutte le altre notizie di politica: https://www.lidentita.it/category/politica/
Torna alle notizie in home