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Morta la donna investita a Modena due mesi fa

Le condizioni di Monica Esposito erano apparse drammatiche fin dai primi istanti del soccorso. Subito dopo l'impatto nel cuore della città, due mesi di agonia

di Elizabeth Costello -

Una immagine di Monica Esposito tratta dal profilo Facebook del marito Angelo Ciccarelli. Non ce l'ha fatta la donna di 55 anni, Monica Esposito, ricoverata in Terapia intensiva dopo essere stata investita in centro a Modena due mesi fa, il 16 maggio, dall'auto scagliata sulla folla guidata da Salim El Koudri, ferendo otto persone


A Modena morta Monica Esposito: era la donna in terapia intensiva da due mesi dopo essere stata investita dall’auto lanciata sulla folla.

Monica Esposito non ce l’ha fatta

Non ce l’ha fatta Monica Esposito, la donna di 55 anni rimasta gravemente ferita lo scorso 16 maggio quando un’automobile condotta da Salim El Koudri fu scagliata a folle velocità contro i passanti nel centro di Modena, travolgendo otto persone.

La donna è deceduta nella mattinata presso l’Ospedale Civile di Baggiovara, dove si trovava ricoverata in condizioni disperate. Con la sua scomparsa si aggrava ulteriormente il bilancio di una giornata che ha profondamente segnato la comunità modenese.

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La donna investita: due mesi di agonia

Le condizioni di Monica Esposito erano apparse drammatiche fin dai primi istanti del soccorso. Subito dopo l’impatto nel cuore della città, la cinquantacinquenne era stata trasportata d’urgenza e in condizioni critiche all’ospedale Maggiore dell’Azienda Usl di Bologna.

Nelle settimane successive, a seguito di un quadro clinico costantemente grave, il suo trasferimento alla Terapia intensiva dell’Ospedale Civile di Baggiovara, struttura dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena.

Nonostante i continui tentativi e i molteplici approcci medico-chirurgici messi in atto dai sanitari per salvarle la vita, la donna non ha mai ripreso conoscenza, fino al definitivo e irrimediabile peggioramento delle sue funzioni vitali.

Il gesto di generosità della famiglia e il dolore sui social

In un momento di profondo dolore, la famiglia della vittima ha deciso di compiere un ultimo atto di grande generosità. Rispettando una volontà che la donna aveva esplicitato in passato, i familiari hanno espresso parere favorevole alla donazione degli organi, permettendo così di offrire una speranza di vita ad altri pazienti.

La notizia del decesso ha riaperto una ferita profonda per i familiari, che fin dai primi giorni successivi al drammatico evento del 16 maggio avevano chiesto il massimo riserbo sul loro dolore.

A ricordare la cinquantacinquenne, la figlia con un commovente messaggio affidato ai canali social. Rammentato l’ultimo testo ricevuto dalla madre poche ore prima dell’incidente, un ricordo che rende ancora più doloroso l’addio.

L’investitore

L’investitore, il trentunenne Salim El Koudri, bloccato subito dopo l’incidente e arrestato in stato di custodia cautelare. Inizialmente accusato di strage e tentato omicidio plurimo per aver travolto otto persone, la sua posizione giudiziaria si aggrava ora con il decesso di Monica Esposito. La Procura riconfigurerà il capo d’imputazione contestando l’omicidio volontario.


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