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Credito imprese: il balzo mentre sale il rischio default

Le insolvenze rimangono per ora sotto i livelli di guardia, ma testimoniano la forte pressione a cui sono sottoposte le catene fornitrici in settori complessi

di Angelo Vitale -


Barometro Crif: nel 2025 balzo del credito alle imprese, ma sale il rischio di default.

Barometro Crif

Il sistema produttivo italiano mostra segnali contrastanti sul fronte finanziario. Secondo gli ultimi dati consolidati dell’Osservatorio CRIF, il 2025 ha fatto registrare una netta accelerazione nel volume dei finanziamenti concessi alle aziende, ma ha anche evidenziato i primi sintomi di sofferenza legati alle tensioni macroeconomiche globali.

Liquidità in crescita per le imprese e accesso al credito facilitato

Nel corso dell’anno si è consolidata una decisa ripresa nell’erogazione di fondi. Gli importi erogati alle imprese hanno segnato un incremento complessivo del +11% rispetto all’anno precedente. Questa spinta è stata parzialmente favorita dalla progressiva riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE, che ha reso l’accesso al credito bancario strutturalmente più sostenibile per le aziende intenzionate a investire nell’ammodernamento e nella transizione digitale.

Tasso di default medio al 3%: i primi segnali di allarme

Se da un lato aumenta la massa di liquidità immessa nel sistema, dall’altro l’analisi della rischiosità creditizia impone cautela. Il tasso di default medio delle imprese italiane si è attestato al 3%.

Il dato generale nasconde però un andamento polarizzato

Ciò, a seconda della forma giuridica. Per ditte individuali e società di persone, una sostanziale tenuta del profilo di rischio, allineandosi stabilmente sulla media nazionale del 3%.

Per società di capitali, un maggiore impatto dell’instabilità dei mercati internazionali e dei costi energetici. Così evidenziando una crescita della rischiosità che ha spinto il loro tasso di default specifico fino al 3,4%.

Le insolvenze rimangono per ora sotto i livelli di guardia, ma testimoniano la forte pressione a cui sono sottoposte le catene fornitrici in settori complessi come il commercio al dettaglio e la ristorazione.


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