Cresce lo scandalo Crans Montana: il quarto indagato
E' l'attuale capo della sicurezza in Comune
Mobili e scatoloni via da locale di Moretti a Crans Montana
L’inchiesta sulla tragedia del rogo al bar Le Constellation a Crans Montana in Svizzera si amplia con un quarto indagato, il capo del dipartimento di sicurezza del Comune per i mancati controlli antincendio sistematici. Nel registro degli indagati figurano già i gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti. Sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali e incendio colposo per le gravi negligenze nelle misure di sicurezza.
Il terzo indagato è un ex funzionario della sicurezza comunale, coinvolto per non aver effettuato ispezioni negli ultimi anni. La Procura vallesana sta ricostruendo omissioni e responsabilità. L’inchiesta penale e amministrativa procede tra pressioni sociali e richieste di chiarimenti su lacune nei controlli.
La tragedia e l’indagine principale
La notte di Capodanno 2026, nel bar‑discoteca Le Constellation a Crans‑Montana, l’incendio devastante durante una festa , la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 100. Il fuoco, secondo ricostruzioni degli investigatori, sarebbe scaturito da fontanelle scintillanti sulle bottiglie di champagne. Incendiato il soffitto infiammabile, poi la conseguente propagazione rapida dell’incendio tra materiali non conformi e vie di fuga carenti.
La Procura del Canton Vallese ha aperto un’inchiesta penale. Da accertare potenziali reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose legati alla gestione del locale e alle condizioni di sicurezza.
Jacques e Jessica Moretti: i gestori indagati
I primi due indagati formali nel fascicolo penale sono Jacques e Jessica Moretti, coppia francese proprietaria e gestore del bar Le Constellation. A loro sono contestati reati che includono omicidio colposo per negligenza, lesioni personali colpose e incendio colposo in relazione alla tragedia. Con la Procura intenzionata a verificare se le norme di sicurezza antincendio, gli impianti di evacuazione e le uscite di emergenza fossero adeguati all’interno del locale notte. Jacques Moretti è stato prima in custodia cautelare perché ritenuto a rischio di fuga e poi liberato su cauzione. Per Jessica sono state disposte misure sostitutive come l’obbligo di firma.
L’ex funzionario della sicurezza comunale
L’inchiesta si è poi allargata ai controlli pubblici con l’iscrizione di un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans‑Montana nel registro degli indagati, segnala la televisione svizzera RTS. Questo indagato è accusato di non aver effettuato gli obbligatori controlli antincendio e di sicurezza periodici nel locale negli ultimi cinque anni, nonostante norme cantonali che richiedono verifiche periodiche sugli esercizi aperti al pubblico. Gli ultimi sopralluoghi documentati risalgono al 2018 e 2019, ed emergerà dagli interrogatori se questa omissione possa aver inciso sul disastro.
Il quarto indagato: il capo attuale della sicurezza comunale
L’ultimo sviluppo riguarda un quarto indagato, identificato come il capo del dipartimento di sicurezza pubblica del Comune di Crans Montana, che sarà ascoltato dai magistrati il 6 febbraio. Il suo coinvolgimento è legato sempre alla questione dei controlli di sicurezza mancati o non aggiornati sugli impianti e sulle misure antincendio del locale nel periodo 2020‑2025. Con gli inquirenti che intendono chiarire se vi siano state negligenze o responsabilità amministrative nella supervisione di edifici pubblici e locali aperti al pubblico.
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