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Da risiko a duello: Messina non teme rilanci (Orcel avvisato)

L'intervista a Bloomberg, il messaggio a Unicredit. E in Borsa i titoli delle banche volano

di Cristiana Flaminio -


Da risiko a duello. Il giorno dopo è quello della (presunta) calma. L’Opas è arrivata, a Siena si guardano intorno e di Intesa si torna ad occupare la stampa internazionale. Bloomberg, per esempio, ha deciso di intervistare direttamente il Ceo Carlo Messina. Sono stati sostanzialmente due i temi trattati dal consigliere delegato del più grandegruppo bancario italiano che mira a blindare, ulteriormente, il suo primato. Innanzitutto ha detto che Intesa non demorderà e che terrà duro, decisa ad andare fino in fondo per l’acquisizione di Mps. E qui già siamo al secondo punto. Non ritiene, infatti, che a Rocca Salimbeni ci siano altre (vere) offerte. L’ipotesi della fusione tra pari avanzata da Banco Bpm è stata (ulteriormente) bocciata da Messina. “Da parte loro non c’è una vera offerta, solo la richiesta di aprire una conversazione: al momento gli unici in campo siamo noi”.

Da risiko a duello

E, perciò, ritiene che l’Opas su Mps abbia “grande probabilità di successo”. Se un editoriale apparso proprio su Bloomberg boccia l’iniziativa di Messina, il Financial Times invece parla di un’operazione che mette “buon senso” nel tumultuoso risiko bancario che da tempo coinvolge il credito italiano. Il vero nodo, però, è un altro. Il mercato ha reagito fin troppo bene all’avanzata di Cà del Sass su Rocca Salimbeni. E Unicredit, ora, deve far qualcosa. Perché in ballo c’è il futuro di Generali che, poi, è l’ombelico del mondo (finanziario) italiano. “Se qualcuno è disposto a offrire più di noi, allora potrebbe esserci concorrenza”, ha detto proprio Messina a Bloomberg. Orcel ha preso nota. Da risiko a duello, il passo sarebbe fin troppo breve.


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