Dalla conduzione di Vita in Diretta alla pista di Ballando con le Stelle: una nuova, inattesa, sfida televisiva
di STEFANO FARINETTI
L’estate di Manuela Moreno su Rai1 è terminata da giorni, ma il bilancio è tutt’altro che scontato. La giornalista ha conquistato il pubblico con ascolti importanti e un modo personale di raccontare l’attualità, la cronaca, storie ed emozioni.
È consapevole di essere stata la protagonista dell’estate televisiva?
“Direi piuttosto una lavoratrice instancabile dell’informazione. E poi, diciamolo, tra dirette, collegamenti e giornate di lavoro: bisogna pensare a portare a casa il risultato!”.
Dopo tanti anni di giornalismo, cosa ha significato condurre Vita in Diretta?
“Per la prima volta, dopo tanti anni, mi sono misurata con una conduzione impegnativa, due ore e mezza di diretta, nella fascia pomeridiana di Rai1. Mi sono confrontata soprattutto con la cronaca nera, un terreno per me inedito. Questo meraviglioso mestiere, però, continua ad insegnarmi qualcosa di nuovo ogni giorno”.
Quanto è difficile trovare il giusto equilibrio tra informazione, attualità, emozione e intrattenimento?
“Ho imparato a seguire le emozioni che la vita ci offre. Una diretta televisiva è fatta di tanti colori, di storie e sentimenti diversi, e ciascuno va raccontato con rispetto, sensibilità ed attenzione”.
Il pubblico televisivo è sempre più esigente e vive la televisione anche attraverso il digitale. Come è cambiato, secondo lei, il modo di fare il giornalista e il conduttore?
“Il ruolo del conduttore non è cambiato, ma deve essere consapevole del peso che i social hanno assunto nella comunicazione. Non tutti seguono un programma per intero: molti ne intercettano brevi estratti sui social, che possono diventare virali. Diverso è il ruolo del giornalista, che deve confrontarsi con un’informazione che sempre più veloce. Il nostro compito non è arrivare sempre primi, ma essere certi della veridicità della notizia e dell’affidabilità delle fonti”.
Il 4 settembre si è chiusa questa esperienza: se potesse fermare un’immagine quale sceglierebbe?
“Ricordo le lacrime di gioia della signora Anna, una donna disabile costretta a rimanere in casa per colpa dell’ascensore in disuso da mesi. La sua commozione e i suoi ringraziamenti, appena risolto il problema, mi hanno fatto pensare all’importanza del servizio pubblico. Purtroppo, ci sono tantissime storie irrisolte come questa. Il mare è fatto di tante gocce d’acqua e noi, questa estate, siamo riusciti a farne arrivare alcune a riva”.
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