La nuova battaglia di Salvini: “Basta bonus”
Il leader della Lega: "Subito un tetto, ce ne sono 51. E finiscono ai "collezionisti" che raramente sono italiani..."
“Basta bonus”: adesso Matteo Salvini dichiara guerra alle mancette e mette il turbo in vista del grande dibattito sulla manovra che si va incardinando nell’agorà politica e parlamentare italiana. Il leader del Carroccio, che traballa e che ha bisogno di puntellarsi alla guida della Lega contro le spinte centripete (sponda Zaia) e centrifughe (area Vannacci), la tocca pianissimo. Anzi, tocca il tema dei bonus che è uno degli argomenti più interessanti. Perché, secondo Salvini, non solo di bonus ce ne son troppi ma finiscono, guarda un po’, ai “collezionisti” che spesso “non sono neanche italiani”.
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“Basta bonus”, parla Salvini
Durante l’evento di A Tua difesa organizzato proprio dalla Lega, le parole del vicepremier sono state fin troppo chiare. “Bisogna mettere un limite a decine di elargizioni pubbliche che spesso finiscono sempre nelle tasche soliti noti”. Sarebbe quasi ora, sussurrano in platea e pensa quello zoccolo (durissimo) del ceto medio (impoverito) che non ne può più di mancette in cui non rientra mai, manco per sbaglio. “Abbiamo contato 51 bonus: bonus luce, bonus gas, bonus bebè, bonus affitto, bonus libri, bonus scuola, bonus università, la carta Dedicata a te e adesso c’è il noleggio sociale dell’auto”. Ecco, sono un po’ troppi.
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Salvini continua a infilzare il governo? Nì
A tutta prima, le parole di Salvini sembrano un atto d’accusa (l’ennesimo?) contro il suo stesso governo. La realtà, al solito, è molto più complessa di così. Il capo della Lega deve parlare a un elettorato che è infuriato e che è pronto ad astenersi alle prossime elezioni o, peggio, a sostenere le ragioni del “traditore” Roberto Vannacci. Che intanto vola nei sondaggi e già si pone come ago della bilancia per le prossime elezioni. “Ma se come parametro usi l’Isee ci sono i collezionisti di bonus che invece di andare a lavorare vanno al patronato e portano a casa più loro di bonus di quelli che lavorano. E raramente sono italiani”. Tutto torna. Anche la battaglia contro i bonus da parte di Salvini.
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