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Cultura & Spettacolo

Il grande cinema a Venezia: tra sorprese e confessioni

di Redazione -


di MIRKO GANCITANO

Venezia è sempre molto bella, anche quando la Mostra del Cinema la trasforma in una città sospesa tra glamour e ressa.
L’arrivo in laguna sa di caos e di caldo, di valigie trascinate sui ponti e vaporetti pieni ma per evitare il costo proibitivo dei taxi boat, scelgo proprio il “bus d’acqua” direzione Lido.

Tra un pass e una camminata sotto un sole che non fa sconti arrivo all’Excelsior, chiedo di George Clooney, ma scopro che è al Cipriani, con Amal. In hotel mi concedo un caffè dal prezzo di una bolletta della luce e, mentre aspetto l’ascensore, faccio un complimento per il look a un signore con camicia color burro, rouches e maxi colletto vintage. Solo dopo mi accorgo che è John Malkovich. L’ascensore sembra una sala cinematografica: prima esce Gianni Amelio, poi Steve Buscemi, quindi Sam Rockwell, che mi sorride e con un gesto fa capire che il caldo si sente.

Dopo questa sequenza mi sento dentro una pellicola. La scena cambia quando raggiungo Greta Scarano, la madrina della Mostra mi accoglie con il suo staff nella stanza con vista lungomare. Caschetto bagnato, trucco quasi inesistente, look sobrio. Nessuna costruzione da diva. È una persona semplice, lontana da ogni posa.Ridiamo del cartello sul balcone, diventato quasi una scenografia dell’intervista: «Non salire in piedi sulla balconata, perché è vietato». Poi cominciamo a parlare e il tono cambia, ma non lei. Racconta l’emozione per la cerimonia d’apertura e, quando le chiedo se sia più difficile recitare o condurre, non ha dubbi: recitare. Parla dell’incarico con gratitudine, senza mai mettersi al centro.

Dice che lei e Nicolas Maupas stanno vivendo qualcosa forse più grande di loro e quando si esprime sul cinema lo fa senza formule, ricordando quanto conti per il Paese, per l’indotto e come forma d’arte. Insomma, in un ambiente dove tutti sembrano avere qualcosa da dire, e le influencer calcano i Redcarpet in perfetto stile “Wanna be”, Greta non sente il bisogno di insegnare niente a nessuno.

Si gode questi giorni con serenità, aspettando il marito, il regista Sydney Sibilia, il figlio e il loro cagnolino. Ha festeggiato i quarant’anni il 27 agosto e Venezia le regala un compleanno speciale. Da Suburra, che l’ha portata alla ribalta, passando per il Nastro d’argento 2025 come miglior regista esordiente con “La vita da grandi” ai riconoscimenti conquistati nel cinema, Greta Scarano è arrivata alla Mostra senza cambiare passo. E forse è proprio questo il suo talento più bello. Brava.

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