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Cronaca

Delitto di Garlasco, scontro tra difesa Stasi e legali Poggi sui nuovi accertamenti

di Lino Sasso -


È scontro tra la difesa di Stasi e quella della famiglia Poggi. Un muro contro muro che si riaccende a diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, con il caso di Garlasco tornato stabilmente al centro delle cronache giudiziarie. Il confronto, tutto giocato sul piano tecnico e mediatico, riguarda i nuovi accertamenti commissionati dai familiari della vittima e contestati dagli avvocati di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Il contesto è quello della riapertura dell’indagine da parte della Procura di Pavia. Che ha accusato Andrea Sempio e potrebbe fornire una nuova ricostruzione del delitto avvenuto nella villetta di via Pascoli a Garlasco. I legali di Stasi, Antonio De Rensis e Giada Bocellari, che da anni sostiene l’innocenza di Stasi, hanno criticato gli esiti delle consulenze dattiloscopiche e informatiche svolte per conto della famiglia Poggi, assistita dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni e dal legale Francesco Compagna.

Le nuove consulenze

Secondo tali accertamenti, l’aggressione di Chiara Poggi potrebbe essere iniziata in cucina e non all’ingresso dell’abitazione. Inoltre, emerge l’ipotesi che la giovane, la sera prima dell’omicidio, quando ha avuto accesso al computer di Stasi, avrebbe trovato alcuni file pornografici. Un possibile movente che i consulenti della famiglia ritengono meritevole di approfondimento. Tanto più che la condanna di Stasi si è avuta senza che se ne individuasse uno. Una ricostruzione che la difesa Stasi respinge con decisione. In una nota, De Rensis e Bocellari hanno sostenuto che tali elementi non sarebbero affatto confermati e che una perizia precedente li avrebbe già esclusi. Proprio per questo, hanno annunciato l’intenzione di estendere l’analisi forense anche al computer della vittima. Ma soprattutto i legali di Stasi hanno contestato il metodo. Una continua ricerca pubblica di presunte nuove prove contro un condannato che non potrà essere nuovamente processato.

E’ scontro tra i legali di Stasi e quelli dei Poggi

Secondo i legali, qualora i nuovi elementi fossero davvero rilevanti, dovrebbero essere trasmessi senza indugio ai magistrati pavesi che indagano su Sempio, e non diffusi attraverso annunci pubblici. Una linea di riserbo che, sostengono, la difesa di Stasi avrebbe sempre rispettato. La replica di Tizzoni non si è fatta attendere: “Ogni accertamento è non solo opportuno ma doveroso”, ha affermato, ricordando che Sempio è indagato in concorso. In caso di un eventuale giudizio di revisione, ha aggiunto, la famiglia Poggi sarà comunque parte del procedimento. Uno scontro quello tra legali Poggi e difesa Stasi che, ancora una volta, mostra quanto il delitto di Garlasco resti una ferita aperta, sul piano giudiziario e umano.


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