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Derubata, investì e uccise il ladro: imprenditrice condannata

L'omicidio del marocchino a Viareggio. La decisione dei giudici: diciotto anni di carcere per Cinzia Dal Pino

di Cristiana Flaminio -


È stata condannata a 18 anni di carcere Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice di Viareggio che investì col Suv il ladro che le aveva scippato la borsetta. La decisione è arrivata dai giudici della Corte d’Assise di Lucca. Che hanno condannato la donna con l’accusa di omicidio volontario. I fatti alla base della vicenda risalgono all’8 settembre di due anni fa. E con la pronuncia dei giudici si riapre l’annoso dibattito sulla sicurezza e sui limiti della legittima difesa.

Investì ladro col Suv, condannata imprenditrice

L’episodio si verificò in pieno centro a Viareggio, nel quartiere Darsena. L’uomo, il 52enne marocchino Noureddine Mezgui, le aveva scippato la borsetta. Montò a bordo del suo Suv e lo investì, uccidendolo. Secondo l’accusa, sostenuta dalla pm Sara Polino, Cinzia Dal Pino avrebbe agito “con volontà omicidiaria” e per questo aveva chiesto a suo carico la pena dell’ergastolo. Stando alla ricostruzione del pm, l’imprenditrice non voleva difendersi dal ladro ma avrebbe agito con la precisa volontà di aggredirlo e di “punirlo come forma di giustizia privata”.

La versione della difesa

Gli avvocati di Cinzia Dal Pino, invece, hanno ridimensionato le accuse giunte dalla pm. Hanno prospettato ai giudici un eccesso colposo di legittima difesa, anzi forse un eccesso preterintenzionale. Dal momento che l’imprenditrice derubata non avrebbe voluto uccidere il ladro ma semmai avrebbe voluto soltanto recuperare la borsa sottrattale. C’era, poi, il nodo del coltello. Che il 52enne marocchino avrebbe agitato di fronte all’imprenditrice minacciandola di farle del male. La sentenza dei giudici si è messa nel mezzo. Diciotto anni di reclusione.


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