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Ambiente

Deturpata la meravigliosa spiaggia Zlatni Rat simbolo della Croazia

Cittadini di Bol accusano le autorità di aver alterato la costa a Mali Rat, minacciando l’equilibrio naturale di Zlatni Rat.

di Gianluca Pascutti -


In Croazia, sull’isola di Brac sale nuovamente la tensione attorno alla tutela di Zlatni Rat, la spiaggia simbolo dell’Adriatico. Negli ultimi giorni un gruppo di residenti di Bol ha diffuso un comunicato durissimo contro le autorità locali, accusandole di aver favorito i concessionari della vicina spiaggia Mali Rat (Corno piccolo) attraverso interventi che avrebbero modificato artificialmente la linea costiera.

Secondo i cittadini, le operazioni condotte nella zona, tra cui colate di cemento, aggiunta di sassolini e sabbia, avrebbero alterato l’equilibrio naturale del litorale, con potenziali ripercussioni anche sulla stabilità di Zlatni Rat, un’area protetta e uno dei paesaggi più iconici della Croazia.

Le accuse: “Interventi non naturali che cambiano la morfologia della costa”

Nel comunicato, gli abitanti parlano di “azioni invasive” che avrebbero trasformato la conformazione di Mali Rat, una spiaggia più piccola ma direttamente collegata ai sistemi di correnti e sedimenti che modellano Zlatni Rat. Le principali contestazioni riguardano, l’uso di cemento per consolidare tratti di costa. L’aggiunta di materiale estraneo (ghiaia, sassolini, sabbia) per ampliare o rimodellare l’arenile. Interventi ritenuti funzionali ai concessionari, non alla tutela ambientale. Per i residenti, queste operazioni avrebbero “interrotto processi naturali millenari”, alterando il delicato equilibrio che permette a Zlatni Rat di cambiare forma in base ai venti e alle correnti.

Zlatni Rat: una spiaggia che vive di dinamiche naturali

In Croazia il Corno d’Oro è celebre per la sua punta mobile, che si sposta e si piega a seconda di correnti marine, venti stagionali, moto ondoso.

È un fenomeno naturale che ha reso la spiaggia un caso di studio per geomorfologi e biologi marini. Proprio per questo, qualsiasi intervento umano nelle aree limitrofe viene percepito come una minaccia diretta alla sua integrità.

Negli ultimi anni, i cittadini hanno già lanciato la campagna “Spasimo Zlatni rat” (Salviamo Zlatni Rat), denunciando cambiamenti anomali nella forma del promontorio e chiedendo maggiore trasparenza nella gestione del demanio marittimo.

Il contesto politico: la gestione del demanio al centro dello scontro

La protesta non nasce nel vuoto. In Croazia è in corso un acceso dibattito sulla nuova Legge sul demanio marittimo (Zakon o pomorskom dobru), che ridefinisce competenze, concessioni e responsabilità nella gestione delle spiagge. Gli interventi contestati a Mali Rat diventano così il simbolo di un conflitto più ampio su chi decide il futuro delle coste croate e con quali priorità.


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