Di Foggia verso la rinuncia alla buonuscita, la nota Terna
Dopo l'aut-aut di Meloni arrivano segnali inequivocabili dall'ex ad che punta a Eni
Giuseppina Di Foggia verso la rinuncia all’indennità da Terna: lo ha comunicato la società delle reti. Una scelta, questa, che pare confermare la volontà dell’amministratore delegato uscente di Terna ad accettare l’investitura a presidente del consiglio d’amministrazione di Eni. Due righe, spedite direttamente da Terna, puntano a smentire le voci circolate anche nel tardo pomeriggio di ieri. Secondo cui Di Foggia sarebbe stata intenzionata ad accettare, invece, la buonuscita rinunciando a San Donato Milanese.
Di Foggia verso la rinuncia alla buonuscita
“Terna rende noto”, in una nota “che l’ingegner Giuseppina Di Foggia ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell’indennità di fine rapporto”. Salta, dunque, l’ipotesi della buonuscita milionaria. “L’azienda diffonderà ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate governance”. Se ne saprà di più, dunque, nelle prossime ore. Il caso, almeno questo, sembra essere rientrato.
L’aut aut di Meloni
Era stata la premier Giorgia Meloni a mettere Di Foggia di fronte a una scelta. “Credo che questa sia una scelta della Di Foggia”, ha detto la premier a margine del suo arrivo al Salone del Mobile di Milano. a premier ha spiegato che “nel caso valuteremo le nostre alternative. Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buonuscita di Terna: mi pare abbastanza semplice la questione”.
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