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Economia

L’ideona della Ue: “Ridurre la domanda di energia”

Inverno al freddo e lampioni spenti. Bruxelles ha finito la fantasia

di Cristiana Flaminio -


Secondo il commissario Ue all’Energia, bisognerebbe iniziare a pensare a ridurre la domanda. La letterina da Bruxelles è arrivata. Sarà un inverno gelido. Perché piuttosto che fare qualcosa di concreto, come al solito, all’Unione europea si preferisce calpestare i cittadini. “In un contesto di offerta globale limitata ed elevata volatilità dei prezzi, la riduzione della domanda può rappresentare uno strumento efficace per contribuire a contenere i prezzi”. Tutto esatto, sulla carta. Il problema è che bisognerà capire chi dovrà rinunciare (chissà quanto “spontaneamente” all’energia).

“Ridurre la domanda di energia”

Se avrete freddo, quest’inverno, è perché a Bruxelles hanno deciso che i problemi si risolvono togliendo e non dando. Aumentano i prezzi? Togliamo i soldi dalle tasche dei cittadini (e delle imprese) alzando i tassi. Aumenta il costo dell’energia? Tagliamo la domanda, e lasciamo le famiglie al freddo. L’invito del signor Jorgensen a nome della Commissione Ue è a “valutare l’adozione o il mantenimento di misure in grado di sostenere le iniezioni o di ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario”. Tutto questo perché “la dipendenza dell’Ue dai combustibili fossili importati ci espone alle turbolenze globali della geopolitica dell’energia”. Ma va?

Ritorno al passato

La fantasia non manca agli eurocrati. Per tagliare la domanda di energia le pensano tutte. “Ridurre il consumo di elettricità – scrive Jorgensen – nelle ore di punta può abbassare direttamente la domanda di gas, dato che le centrali a gas rappresentano spesso la fonte marginale di energia elettrica in tali fasce orarie”. E dunque: “Anche un utilizzo ottimale dei sistemi di misurazione intelligente (smart metering) e la promozione della flessibilità della domanda attraverso il mercato al dettaglio è unitamente alla limitazione delle temperature negli edifici pubblici, al divieto di riscaldamento degli spazi esterni e allo spegnimento dell’illuminazione pubblica non necessaria durante la notte è potrebbero contribuire a ridurre la domanda di energia e ad allentare la pressione sulla richiesta di gas per la produzione di elettricità”.

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