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Esteri

“Droni ucraini sulla residenza di Putin”, Zelensky: “Bugie”

La denuncia di Lavrov: "Da Kiev politica di terrorismo di Stato"

di Paolo Diacono -


Droni in volo contro una residenza del presidente russo Vladimir Putin. La denuncia arriva dal ministro degli Esteri della Federazione russa, Sergei Lavrov. Secondo cui i droni sono stati tutti abbattuti. E adesso Mosca minaccia ritorsioni anche se il Cremlino ha la ferma intenzione, pur condannando senza appello l’attacco, di non sottrarsi al tavolo della pace. E, anzi, vuole proseguire i negoziati per il piano che ambisce a scrivere la parola fine sulle ostilità tra Russia e Ucraina.

Droni sulla residenza di Putin, la denuncia di Mosca

Il ministro Lavrov, citato dall’agenzia Tass, ha denunciato l’attacco di 91 droni contro una residenza presidenziale, e dunque nella disponibilità di Vladimir Putin, che si trova nella regione di Novgorod. “Nella notte del 29 dicembre 2025, il regime di Kiev ha lanciato un attacco terroristico con 91 droni da attacco a lungo raggio contro la residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod”, ha dichiarato Lavrov. Che ha specificato: “Tutti i droni sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea delle Forze Armate russe”. Ma adesso la partita rimane aperta.

Annunciate ritorsioni

Non ha fatto certo piacere a Mosca l’attacco dei droni contro la residenza di Putin. E Lavrov ha spiegato che una risposta russa ci sarà. Dal momento che “obiettivi e tempistiche” della stessa azione di risposta sarebbero già stati determinati. Fatto questo che non indurrà i diplomatici russi ad abbandonare il tavolo delle trattative. Ma che consente al governo russo di deplorare, con forza, l’azione ucraina che, secondo Lavrov, rappresenterebbe “la transizione finale del regime di Kiev verso una politica di terrorismo di Stato”.

Zelensky nega: “Bugie”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non accetta e anzi rispedisce al mittente le accuse giunte da Lavrov e dal Cremlino. “La Russia ci riprova, usando dichiarazioni pericolose per minare tutti i risultati dei nostri sforzi diplomatici condivisi con la squadra del presidente Trump”, ha commentato Zelensky. Che ha tuonato: “È una completa invenzione volta a giustificare ulteriori attacchi contro l’Ucraina, inclusa Kiev, nonché il rifiuto della Russia stessa di adottare le misure necessarie per porre fine alla guerra”. Per il presidente ucraino, il volo dei droni sulla residenza Putin sarebbe da ascrivere a “tipiche bugie russe”.


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