Due spiagge della Sardegna nella top 50 mondiale
L'isola è l'unica regione a rappresentare l'Italia nella classifica
La spiaggia della Pelosa
Due spiagge della Sardegna tra le cinquanta più belle del mondo: la classifica 2026. Il prestigioso ranking internazionale The World’s 50 Best Beaches, stilato annualmente sulla base del giudizio di oltre mille professionisti ed esperti del settore turistico globale, ha inserito due coste italiane all’interno della sua nuova selezione ufficiale per il 2026. Entrambe le spiagge premiate si trovano in Sardegna, confermando l’isola come unica rappresentante delle coste italiane all’interno della top 50 planetaria.
La top 50 mondiale
Al diciottesimo posto della classifica mondiale si posiziona Cala dei Gabbiani, situata sulla Costa di Baunei nella Sardegna orientale. Dal punto di vista geografico e morfologico, la cala si distingue per un litorale composto non da sabbia, ma da piccoli ciottoli bianchi levigati, racchiuso da scogliere calcaree a picco sul mare.
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Questa particolare conformazione naturale impedisce il sollevamento di sedimenti sul fondale, garantendo un’acqua costantemente limpida e trasparente anche a pochi metri dalla riva. La spiaggia è priva di vie d’accesso terrestri comode ed è raggiungibile esclusivamente via mare.
Cala dei Gabbiani e la Pelosa: primato unico Sardegna in Italia
La seconda meta italiana presente nel ranking, posizionata al quarantottesimo posto, è La Pelosa di Stintino, situata nell’estremità nord-occidentale della Sardegna. Caratterizzata da sabbia finissima quasi bianca, acque turchesi e dalla presenza di una torre aragonese sullo sfondo, La Pelosa rappresenta uno dei lidi più celebri e fotografati d’Italia.
A differenza della remota Cala dei Gabbiani, il “set” naturale di Stintino ha registrato negli anni un forte afflusso turistico che ha reso necessari specifici interventi amministrativi di tutela ambientale.
Per contrastare l’impoverimento del fondale e l’erosione della sabbia causati dal carico antropico, le autorità locali hanno introdotto regole restrittive, tra cui il sistema di accesso contingentato a numero chiuso e il divieto assoluto di asporto della sabbia.
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