L’Ai della discordia: il Vaticano e Anthropic che apre a Milano
La nascita della via europea all'intelligenza artificiale. Benedetta da Roma, non solo oltretevere
L’Ai della discordia: il Vaticano respinge Peter Thiel di Palantir e sceglie Anthropic che apre domani un ufficio a Milano.
L’enciclica di papa Leone
L’immagine ha fatto il giro del mondo: papa Leone XIV nell’Aula del Sinodo, affiancato da Christopher Olah, co-fondatore trentatreenne di Anthropic (e ateo dichiarato). Insieme, per l’inedito lancio dell’enciclica Magnifica Humanitas. Un bizzarro “matrimonio d’interesse” tra teologia e silicio? Dietro tutto questo, l’ombra di una spietata guerra. Come una spy-story tecnologica che incrocia il bando della Casa Bianca, il posizionamento strategico del prossimo ufficio di Anthropic a Milano e il clamoroso “no” incassato in Vaticano da Peter Thiel e Palantir.
La “scissione” della Silicon Valley sbarca a Roma
Per provare a capire perché il Vaticano abbia concesso la massima legittimità morale proprio ad Anthropic, bisogna fare un passo indietro.
A marzo Peter Thiel — miliardario co-fondatore di PayPal, presidente della discussa società di sorveglianza dei dati Palantir e ascoltatissimo consigliere tecnologico dell’amministrazione Trump— arriva a Roma. L’obiettivo? Certo, i seminari sull’Anticristo. Ma pure l’intento di presentare alla Santa Sede una visione “accelerazionista” dello sviluppo tecnologico. Un’intelligenza artificiale deregolamentata atta a liberare il potenziale umano e la sicurezza nazionale occidentale.
L’esito del viaggio di Thiel su questo versante, un fallimento. Un muro di gomma. Nessuna udienza, pubblica, nessun comunicato, freddezza totale dai corridoi del Dicastero per la Cultura. Il Vaticano ha rispedito al mittente l’approccio di Palantir. E deciso di non legare la propria autorità morale ad aziende strettamente connesse all’apparato industriale-militare e alla sorveglianza di massa.
Anthropic a Roma dopo il “bando” Usa
La scelta di ospitare Chris Olah in Vaticano, con un significato dirompente se letta in chiave politica interna americana. Negli Stati Uniti, Anthropic è di fatto una “scampata” alle maglie dei contratti del Pentagono. La startup (stimata fino a 900 miliardi di dollari) ha infatti opposto storici rifiuti alla rimozione dei guardrail etici sui propri modelli di Claude per scopi bellici o letali autonomi. Così vedendosi progressivamente escludere dalle commesse governative federali a vantaggio di rivali più aggressivi come OpenAi.
Quando Christopher Olah fa sapere che “i modelli di Ai mostrano stati interni che riflettono paura, gioia e introspezione, e non possono essere lasciati solo in mano alle logiche di profitto delle aziende”, sta lanciando un messaggio preciso a Washington.
Questa “intesa” tra il Papa e Anthropic, come una sorta di “copertura morale” per Anthropic. Parzialmente ostacolata negli States, trova in Europa l’abbraccio della più antica autorità spirituale del pianeta.
“Strategia Milano”: perché Dario Amodei punta sull’Italia
Non è un caso allora che, mentre Olah sedeva accanto ai cardinali, il ceo di Anthropic Dario Amodei fosse a Roma per incontri ” a fari spenti” per illustrare a chi conta il piano di sbarco industriale nel nostro Paese.
Anthropic sta registrando una crescita esponenziale dei ricavi nel mercato europeo e l’apertura imminente del nuovo ufficio Anthropic a Milano risponde a una logica ben precisa.
Il proposito di accreditarsi presso le istituzioni italiane ed europee come l’unica Big Tech americana strutturalmente “sicura” e allineata all’Ai Act europeo. E ancora, sfruttare la sponda italiana per la futura implementazione di infrastrutture e data center sovrani nell’area del Mediterraneo.
Infine, dimostrare che la Claude Constitution – l’impianto etico dell’algoritmo -, alla cui stesura hanno collaborato anche teologi vaticani, è compatibile con i valori dell’umanesimo europeo.
L’abbraccio in Vaticano con Anthropic e l’ufficio in apertura domani a Milano: la nascita della via europea all’intelligenza artificiale. Benedetta da Roma – non solo oltretevere – e finanziata (ma con rigidi paletti) dalla Silicon Valley “dissidente”.
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