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Easyjet lascia a terra i passeggeri a Milano: “Colpa delle regole Ue”

La spiegazione della compagnia, i 122 passeggeri rimasti a Linate avrebbero dovuto raggiungere Manchester

di Paolo Diacono -


Restano a terra, a Linate, ben 122 passeggeri ma la compagnia aerea si è affrettata a riferire che non c’entra la grande paura della fine dei carburanti bensì lungaggini e problemi che sarebbero legati al controllo dei documenti. L’episodio, verificatosi nella giornata di ieri, ha fatto immediatamente il giro del mondo. Ben 122 persone che avrebbero dovuto imbarcarsi sul volo EJU5420 da Milano a Manchester sono rimaste allo scalo di Linate. La colpa, per la compagnia, è delle nuove regole comunitarie per i controlli di frontiera. Ma i fatti hanno contribuito ad appesantire un weekend già carico di tensioni e di paure, su cui s’è inserito anche uno sciopero del personale aereo.

Easyjet lascia i passeggeri a terra: “Colpa delle regole Ue”

La difesa della compagnia, e la versione di Easyjet sul caso verificatosi all’aeroporto di Linate, riferisce che a recitare un ruolo decisivo nel lasciare a terra poco più di cento passeggeri siano stati problemi di natura burocratica. “Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché facciano pieno ed efficace utilizzo delle flessibilità consentite, per tutto il tempo necessario durante la fase di implementazione dell’Ees, così da evitare questi inaccettabili ritardi ai controlli di frontiera per i nostri clienti”, dicono dalla compagnia aerea.

Cosa è successo?

La versione di Easyjet ridimensiona l’accaduto: “A causa dei ritardi nelle procedure del sistema Ees da parte delle autorità di frontiera, nella giornata di ieri alcuni passeggeri in partenza da Milano Linate hanno riscontrato tempi di attesa particolarmente prolungati ai controlli passaporti EasyJet ha posticipato la partenza del volo EJU5420 da Milano a Manchester di quasi un’ora per concedere ai passeggeri maggiore tempo per i controlli”. Ma non è servito: “Tuttavia, il volo è dovuto poi decollare poiché l’equipaggio stava raggiungendo i limiti operativi previsti dalle normative di sicurezza”. La compagnia ha pure affermato di aver offerto “ai passeggeri che non sono riusciti a imbarcarsi la possibilità di riprotezione gratuita su un altro volo”.


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