L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

F1, a Baku vince Russell. Antonelli artiglia il quinto

Il giovane talento bolognese della Mercedes ha impostato una gara d'attacco guidata da una maturità da veterano

di Elizabeth Costello -


Dominio di Russell a Baku, Verstappen risale sul podio: Antonelli limita i danni e artiglia un quinto posto pesante in chiave Mondiale.

F1, a Baku vince Russell

Il Gran Premio dell’Azerbaigian sul circuito cittadino di Baku si trasforma in una scacchiera ad altissima tensione dove la gestione delle gomme, i lunghi rettilinei a cavallo del Mar Caspio e la lucidità nei momenti critici hanno dettato la legge del cronometro.

A dominare la scena sulle strade della capitale azera è stato George Russell. Il britannico della Mercedes ha trasformato la pole position conquistata al venerdì in una cavalcata solitaria, condotta con ritmo martellante dalla prima curva fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle, tuttavia, la gara ha offerto un copione ricco di colpi di scena, a partire dalla poderoso recupero di Max Verstappen. Alla fine, secondo al traguardo con una Red Bull apparsa ritrovata nelle uscite di curva più lente e performante nei tratti ad alta velocità. Fino allo straordinario terzo posto del giovane Isack Hadjar, capace di regalare al team di Milton Keynes un doppio podio di enorme peso politico e tecnico.

La corsa

La corsa ha vissuto il suo momento di svolta nei primi passaggi dopo la prima sosta ai box. Se Russell è riuscito a scappare via accumulando un margine di sicurezza di oltre quattro secondi, la lotta per le posizioni di rincalzo si è trasformata in una vera e propria guerra di nervi e staccate al limite.

La Ferrari di Charles Leclerc, scattata con ambizioni di vittoria, ha dovuto fare i conti con un improvviso decadimento prestazionale delle mescole medie nella fase centrale della gara.

Il monegasco si è trovato costretto a cedere il passo prima alla Red Bull di Verstappen e successivamente all’arrembante Hadjar, accontentandosi della quarta posizione finale e difendendosi negli ultimi tre giri dagli attacchi portati dal gruppo degli inseguitori.

A complicare i piani della vigila, il ritiro sfortunato di Lando Norris. La sua McLaren ha alzato bandiera bianca a causa di un guasto meccanico al propulsore, vanificando un weekend che avrebbe potuto riaprire le sorti del campionato costruttori.

La strategia di Antonelli

In questo scenario, la prestazione di Andrea Kimi Antonelli merita una disamina a parte per il valore strategico dimostrato in pista.

Costretto a prendere il via dalle retrovie dello schieramento a causa dell’impatto contro le barriere rimediato nel corso della sessione di qualifica del venerdì, il giovane talento bolognese della Mercedes ha impostato una gara d’attacco guidata da una maturità da veterano.

Senza farsi prendere dalla frenesia nei primi convulsi passaggi alla staccata di Curva 1, Antonelli ha ricucito il divario posizionandosi a ridosso della zona punti già prima del primo valzer dei pit stop.

Sfruttando la scia sui due chilometri del rettilineo principale e gestendo in maniera impeccabile le coperture dure nel secondo stint, il pilota italiano ha inanellato una serie di sorpassi decisivi ai danni dei diretti rivali. Fino a scavalcare la seconda Ferrari di Lewis Hamilton e ad attestarsi in una solidissima quinta posizione.

I dieci punti conquistati sul tracciato di Baku permettono ad Antonelli di limitare al massimo i danni in una delle giornate più insidiose della sua stagione e di preservare la leadership nella classifica generale del Campionato Mondiale Piloti.

Il quinto posto finale dimostra come, anche di fronte a un errore pesante nelle qualifiche, la capacità di mantenere il sangue freddo sui circuiti cittadini possa trasformare un potenziale disastro in un tassello fondamentale per la corsa al titolo iridato.

Leggi tutte le news su Antonelli


Torna alle notizie in home