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I 90 anni del Cav a La Certosa, memoria del potere

Gli eredi Berlusconi avrebbero trovato l'accordo per la vendita del complesso alla famiglia reale del Qatar per una cifra capogiro

di Daniel Walker -

Una foto di archivio del 16 agosto 2004


Aerei privati, famiglia riunita e memorie di potere: l’ultimo valzer a Villa La Certosa in ricordo del Cavaliere.

I 90 anni dalla nascita di Silvio

Due aerei pronti a decollare dalle piste di Milano con destinazione la Costa Smeralda per quello che si preannuncia come l’ultimo, intimissimo atto di un’epoca.

Il prossimo 29 settembre, giorno in cui Silvio Berlusconi avrebbe compiuto novant’anni, la famiglia si ritroverà per un pranzo commemorativo blindatissimo nel luogo che più di ogni altro ne ha incarnato l’immaginario, il sapore del potere e l’edonismo d’alto bordo: Villa La Certosa.

L’evento

A tirare le fila dell’evento è stato l’ultimo nato dei cinque figli, Luigi Berlusconi, che ha voluto orchestrare una rimpatriata d’affetti e fedelissimi per rendere omaggio al fondatore di Forza Italia.

Oltre ai fratelli — la presidente di Fininvest Marina, l’amministratore delegato di Mfe Mediaset Pier Silvio, Barbara ed Eleonora — a Punta Lartiri si ricomporrà il nucleo storico dei consiglieri di una vita.

Tutti presenti, da Fedele Confalonieri a Gianni Letta, fino a Marcello Dell’Utri. Con loro non mancherà Marta Fascina, ultima compagna dell’ex premier. Prima del pranzo sul Golfo di Marinella, è prevista una Messa di suffragio privata celebrata tra i giardini dell’immensa tenuta.

Un ritrovo malinconico

L’appuntamento sa di addio definitivo a un luogo entrato di diritto nella storia del costume e della politica moderna. Una Certosa da centoventi ettari di parco, oltre centoventi stanze, anfiteatro greco, vulcano artificiale e persino un bunker sotterraneo con accesso diretto al mare. Non è stata soltanto una sontuosa dimora estiva, ma la vera e propria “Camp David” nostrana. Fu detta la “Casa Bianca estiva” dove la politica estera italiana veniva riscritta tra cene informali e gelati in piazzetta.

I muri e i viali del parco sardo custodiscono memorie diplomatiche irripetibili.

La diplomazia in bandana

Correva il Ferragosto del 2004 quando Berlusconi accolse l’allora primo ministro britannico Tony Blair e la moglie Cherie sfoggiando la celebre bandana bianca, in una cornice di informalità diventata di culto per la stampa di mezzo mondo.

L’asse con il Cremlino e la Casa Bianca

Tra quelle mura il Cavaliere ha ospitato l’amico Vladimir Putin per vertici riservati e vacanze di famiglia, oltre al presidente statunitense George W. Bush, allo spagnolo José María Aznar e all’egiziano Hosni Mubarak.

L’archivio dei paparazzi e la fin de siècle

Fu proprio tra i giardini della Certosa che scattarono le foto del fotoreporter Antonello Zappadu e le immagini di vertici politici frammisti a serate di gala, con gli scatti del premier ceco Mirek Topolánek che finirono sulle prime pagine dei giornali internazionali.

La celebrazione del novantesimo anniversario della nascita chiude simbolicamente un cerchio. Secondo le indiscrezioni di mercato ormai giunte alle battute finali, la faraonica tenuta di Porto Rotondo è destinata a passare di mano.

Gli eredi Berlusconi avrebbero infatti trovato l’accordo per la vendita del complesso alla famiglia reale del Qatar per una cifra capogiro. Il raduno del 29 settembre sarà così il loro ultimo pranzo di famiglia sul prato dell’amato “buen retiro”.

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