Fairford, arrestato un cittadino britannico-iraniano
Un 27enne con doppia cittadinanza fermato per preparazione di atti terroristici
La giornata segna un ulteriore salto di tensione nella vicenda del presunto piano di sabotaggio alla base Raf di Fairford. A Westminster la polizia ha arrestato un uomo di 27 anni, con doppia cittadinanza britannica e iraniana, accusato di aver preparato atti terroristici in relazione all’episodio avvenuto domenica nei pressi dell’installazione militare. Nell’ambito delle indagini è stato interrogato anche un cittadino britannico di 26 anni, mentre due immobili della zona sono stati perquisiti. Restano invece in libertà su cauzione i cinque uomini sulla ventina fermati domenica.
Scintille tra Teheran e Londra
Il fronte diplomatico si è infiammato nel pomeriggio, quando il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l’ambasciatore britannico a Teheran, Hugo Shorter, per una protesta formale contro quelle che definisce “accuse infondate” del primo ministro Andy Burnham. Il vice ministro Majid Takht‑Ravanchi ha denunciato la “complicità” di Londra nell’“aggressione” statunitense e israeliana contro la Repubblica islamica, trasformando l’incidente di Fairford in un nuovo terreno di scontro politico.
Burnham, intervenuto a Sky News, ha ribadito che “ci sono forti indicazioni che l’Iran abbia avuto un ruolo”, alimentando una narrativa che le autorità della Repubblica islamica respingono con forza e che ora si sovrappone a un’inchiesta britannica sempre più complessa e con una crisi diplomatica che rischia di allargarsi
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