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Politica

FI-FN: prove di disgelo?

Su Roberto Vannacci nella maggioranza, una assai cauta apertura

di Dave Hill Cirio -


Fi-FN: prove di disgelo? La passerella per i nuovi palinsesti Mediaset, una nuova occasione di sentir parlare Pier Silvio Berlusconi di politica: su Roberto Vannacci con Futuro Nazionale nella maggioranza, una assai cauta apertura.

Pier Silvio su Vannacci

“Per la sua propaganda direi di no. Aspettiamo di vedere il programma e vedremo se è coerente con quello del centrodestra”. In ogni caso, “Forza Italia deciderà in piena autonomia cosa fare. Non mi permetto di dare consigli, né al governo né a Forza Italia”.

Parole quasi insolite, per chi finora ha letto e appreso la contrarietà del ptito fondato da Silvio Berlusconi all’ingresso di Vannacci in maggioranza. Il generale coglie la palla al balzo e gli risponde apprezzando le “parole ragionevoli” e “l’atteggiamento pragmatico”.

Se son rose, fioriranno

Questo posizionamento dell’amministratore delegato di Mfe-Mediaset introduce un elemento di forte novità nel dibattito interno alla coalizione di governo. Fino a oggi, infatti, lo stato maggiore di Forza Italia e il segretario nazionale Antonio Tajani avevano mantenuto una linea di netta e dichiarata distanza rispetto a Vannacci e a Futuro Nazionale.

Posizioni culturali e politiche ritenute incompatibili con l’anima moderata, europeista e liberale del movimento azzurro. La spaccatura si era palesata chiaramente nei mesi scorsi, quando i vertici del partito avevano ribadito l’indisponibilità a considerare il generale come un interlocutore strutturale per l’area di centro.

FI-FN: prove di disgelo?

L’apertura condizionata di Pier Silvio Berlusconi, focalizzata sulla coerenza dei programmi piuttosto che sulla retorica ideologica, sposta il baricentro del confronto.

I prossimi giorni e mesi – Marina Berlusconi tornerà a parlare? – diranno se la nascita del soggetto politico “Futuro Nazionale” possa rappresentare un valore aggiunto per la stabilità dell’esecutivo. O se, al contrario, l’ingresso formale del generale nella stanza dei bottoni, possa incrinare i rapporti con l’ala più centrista e i partner del Partito Popolare Europeo.

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