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Cronaca

Sfregiata alla fermata metro: Milano fuori controllo

"Cosa guardi? Sono uomo e musulmano!". Lui di origini algerine, lei di origini marocchine

di Dave Hill Cirio -

Il luogo dove un 27enne di origini algerine ha sfregiato al volto una ragazza di 23 anni di origini marocchine in pieno centro a Milano, nei pressi della fermata metro Duomo>


Aggressione shock nella metro di Milano: sfregiata una 23enne sulla banchina Duomo.

Aggressione shock

Un pomeriggio di terrore nel cuore del capoluogo lombardo. Una giovane di 23 anni è stata violentemente aggredita e sfregiata al volto mentre si trovava sulla banchina della linea M3 della metropolitana di Milano, alla fermata Duomo. L’autore del gesto, un uomo di 27 anni di origini algerine, è stato bloccato tempestivamente dalla Polizia Locale.

L’episodio, avvenuto intorno alle 15:30 in direzione Comasina, ha sconvolto i passeggeri presenti in quel momento in una delle stazioni più frequentate del capoluogo lombardo.

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La dinamica dell’aggressione in metropolitana

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine, l’aggressore si sarebbe avvicinato alla vittima – una giovane di 23 anni di origini marocchine – apparentemente senza un reale motivo. Prima di colpirla, l’uomo le avrebbe urlato contro una frase shock: “Cosa guardi? Sono uomo e musulmano!”.

Subito dopo, il 27enne si è scagliato contro la ragazza, ferendola gravemente al volto. Le urla della vittima e il panico tra i pendolari hanno immediatamente allertato i presenti e i sistemi di sicurezza della stazione.

I soccorsi e le condizioni della vittima

I soccorritori del 118 sono giunti sul posto in pochi minuti. La giovane donna è stata medicata e trasportata d’urgenza in codice giallo al Policlinico di Milano. Sebbene le sue condizioni non siano critiche dal punto di vista vitale, i traumi e lo sfregio riportati al volto richiederanno cure specialistiche.

Fermato l’aggressore: indagini in corso della Polizia Locale

Il tempestivo intervento degli agenti della Polizia Locale di Milano ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Il 27enne algerino è stato immobilizzato e fermato sul posto.

Le autorità stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione M3 Duomo per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare se vi fossero stati precedenti contatti tra i due giovani prima del tragico epilogo. L’uomo rischia pesanti accuse, tra cui quella di lesioni personali gravissime.

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