L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Sociale

Il boom del 5×1000 è una lezione alla politica: quando i cittadini capiscono, scelgono meglio

di Redazione -

(Grafica dal sito di Fondazione AIDR - TributIAmo https://aidr.it/tributiamo/)


di Mauro Nicastri*

Il 5×1000 non è una concessione dello Stato. È una scelta libera dei cittadini. E i nuovi dati lo dimostrano con una forza che nessuno può ignorare: il 5×1000 cresce di quasi 80 milioni di euro in un solo anno, supera quota 602 milioni, coinvolge quasi 96 mila enti beneficiari e vede la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro superare gli 82 milioni di euro.

Questo significa una cosa semplice: gli italiani stanno dando sempre più valore alla donazione, alla ricerca, al Terzo Settore. Stanno capendo che una firma nella dichiarazione dei redditi può diventare cura, assistenza, innovazione, cultura digitale, inclusione sociale.

Noi della Fondazione AIDR crediamo che anche strumenti gratuiti di educazione civica digitale come TributIAmo abbiano contribuito, già dallo scorso anno, a questa nuova consapevolezza che ha accompagnato la crescita di circa 80 milioni di euro del 5×1000 tra il 2025 e il 2026.

Perché il fisco non può continuare a essere percepito come un labirinto riservato agli addetti ai lavori. Quando il cittadino non capisce, si allontana dalle istituzioni; quando viene accompagnato, cresce la fiducia. TributIAmo, la piattaforma gratuita promossa dalla Fondazione AIDR e disponibile su www.tributiamo.it, nasce proprio per questo: aiutare cittadini, commercialisti e CAF a orientarsi nella dichiarazione dei redditi con uno strumento semplice, digitale e accessibile.

E proprio mentre i cittadini iniziano finalmente a credere nel Terzo Settore, arriva dalla politica il messaggio di un possibile “adeguamento normativo” sul 5×1000, con monitoraggi, verifiche e revisione dei criteri di accesso alle risorse.

Bene la trasparenza. Bene i controlli. Ma sia chiaro: nessuno provi a trasformare la volontà dei cittadini in una voce da comprimere per esigenze di bilancio. Il 5×1000 non è un bancomat dello Stato. È democrazia fiscale. È partecipazione. È fiducia.

Se milioni di italiani scelgono la ricerca sul cancro, il volontariato, l’innovazione sociale, la cultura digitale, la politica deve rispettare quella scelta. Non sospettarla. Non rallentarla. Non appropriarsene.

La vera riforma da fare è un’altra: rendere il fisco più comprensibile, più accessibile, più vicino alle persone. È questa la missione di TributIAmo. È questa la missione della Fondazione AIDR.

Chi crede nella cultura digitale e in un fisco al servizio dei cittadini può sostenerci destinando il 5×1000 alla Fondazione AIDR, codice fiscale 96563420585.

*Presidente Fondazione Aidr


Torna alle notizie in home