Furto Banana Cattelan: perché non vale niente
Scandalo a Parigi: tutta la storia dell'opera Comedian
Furto della Banana di Cattelan al Pompidou: Il mistero del frutto da milioni di dollari.
Scandalo a Parigi
Un nuovo, clamoroso capitolo si aggiunge alla storia dell’opera d’arte più discussa e provocatoria degli ultimi anni. Comedian, la celebre banana attaccata al muro con il nastro adesivo grigio ideata da Maurizio Cattelan, rubata sabato scorso dalle sale del museo Centre Pompidou-Metz in Francia. Vi era esposta all’interno della mostra Endless Sunday.
Se in passato l’opera era salita agli onori della cronaca perché alcuni visitatori avevano deciso di staccarla e mangiarla, questa volta si tratta di un vero e proprio furto, con tanto di denuncia ufficiale presentata alla polizia da parte della direzione del museo.
Furto Banana Cattelan
Ma come si può rubare un’opera d’arte che, di fatto, è un comune frutto deperibile acquistato al supermercato? Quanto vale il furo della Banana di Cattelan? La risposta risiede nei meccanismi più affascinanti e radicali dell’arte concettuale contemporanea.
Il valore è nel Certificato: il nuovo paradosso
La domanda sorge spontanea: quanto ha perso il museo con questo furto? Economicamente, pochissimi centesimi. La forza e il valore economico reale di Comedian non risiedono nell’oggetto fisico, ma esclusivamente nel suo apparato di documentazione. La sua ultima quotazione all’asta da Sotheby’s ha raggiunto la cifra astronomica di 6,2 milioni di dollari.
Quando un collezionista acquista quest’opera, non riceve una banana destinata a marcire, bensì un Certificato di Autenticità ufficiale e numerato, firmato di pugno da Maurizio Cattelan. In più, un manuale di istruzioni di 14 pagine che definisce il rigido protocollo di installazione dell’opera (dall’altezza esatta da terra, pari a 160 cm, fino all’inclinazione a 45 gradi del nastro adesivo).
Senza questo documento d’autenticità, la banana cessa immediatamente di essere un’opera d’arte. Il ladro che ha colpito al Pompidou-Metz non ha sottratto un tesoro milionario, ma un semplice frutto da 35 centesimi.
Una Banana che si cambia ogni tre giorni
Il protocollo ideato da Cattelan prevede esplicitamente che il frutto venga periodicamente sostituito (solitamente ogni 3 o 4 giorni) per evitare i naturali processi di decomposizione. La banana sottratta a Metz era stata acquistata dal personale del museo in un banale negozio di ortofrutta locale.
Subito dopo il furto, i curatori hanno semplicemente preso un nuovo nastro adesivo e una nuova banana fresca. Così, ripristinando l’opera in pochissimi minuti. Questo dimostra come il feticcio fisico sia del tutto intercambiabile. L’idea sopravvive all’oggetto, rendendo il furto materialmente inutile per il mercato nero dell’arte.
Il precedente storico
Quando l’imprenditore crypto Justin Sun ha sborsato i 6,2 milioni di dollari per aggiudicarsi l’opera a New York, la banana attaccata al muro della casa d’aste era stata comprata quella mattina stessa da un fruttivendolo ambulante di Manhattan per soli 35 centesimi.
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