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Cronaca

Fusine, tragedia nei boschi vicino al confine nazionale, due corpi trovati in stato di decomposizione

Il ritrovamento ai Laghi di Fusine ha scosso un’intera comunità, indagini in corso per chiarire l’accaduto

di Gianluca Pascutti -


Dramma ai Laghi di Fusine, nel territorio di Tarvisio, ai piedi del Monte Mangart. Due corpi in avanzato stato di decomposizione sono stati individuati sul greto di un torrente in secca, in una zona impervia a circa 900 metri di quota. A notarli sono stati alcuni escursionisti, durante una passeggiata in uno dei luoghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia. I cadaveri erano vicino a uno strapiombo di roccia, un contesto che fa pensare ad un incidente in montagna. Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Soccorso alpino della Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, con il supporto del medico legale.

Chi sono le vittime

Le prime verifiche hanno permesso di delineare l’identità delle persone coinvolte. Si tratta di due cittadini sloveni, arrivati in zona per un’escursione. Una delle vittime è una donna di 49 anni, riconosciuta grazie a un documento di identità trovato nello zaino. L’altro corpo, secondo gli elementi raccolti, sarebbe uno dei figli della donna. L’identificazione formale è ancora in corso e verrà completata con gli accertamenti medico legali. Entrambi indossavano abbigliamento sportivo e attrezzatura escursionistica, compatibile con una normale uscita in montagna.

La pista dell’incidente in montagna

Gli elementi raccolti sul posto puntano verso un incidente mortale in montagna. Le lesioni riscontrate sui corpi sono compatibili con una caduta e un successivo trascinamento dall’acqua lungo il torrente. Secondo la ricostruzione più accreditata, una piena avrebbe potuto trascinare i corpi fino al punto del ritrovamento. Il medico legale e il ticket del parcheggio dell’auto confermano che il decesso è avvenuto tra il 23 il 24 giugno. Questo spiega il marcato stato di decomposizione delle salme. Non emergono, al momento, indizi concreti che facciano pensare a un coinvolgimento di terze persone.

L’auto, le chiavi e le indagini

Un passaggio chiave nelle indagini riguarda il ritrovamento dell’auto della donna. Il veicolo è stato individuato in un parcheggio della zona dei Laghi di Fusine. Nel suo zaino sono state trovate le chiavi, perfettamente corrispondenti all’auto. Questo dettaglio ha rafforzato la ricostruzione degli ultimi spostamenti del duo di escursionisti. Prima del ritrovamento non risultavano segnalazioni di dispersi né in Italia né nei canali di cooperazione con la Slovenia. Le indagini proseguono per definire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’autopsia dovrà confermare tempi, cause della morte e identità completa delle vittime. Resta l’immagine durissima di una giornata di trekking trasformata in tragedia silenziosa tra i boschi di Fusine.


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