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Esteri

Gran Bretagna, protesta contro i migranti al porto di Dover: “Fermate gli sbarchi”

di Redazione -


Tensione a Dover, dove centinaia di manifestanti con il volto coperto hanno bloccato gli accessi al porto per protestare contro l’arrivo dei migranti attraverso la Manica. La mobilitazione ha provocato pesanti conseguenze sulla circolazione, interrompendo per diverse ore il traffico dei traghetti tra il Regno Unito e la Francia. La protesta è proseguita fino a mezzogiorno. In una prima fase i dimostranti hanno occupato tutte le principali vie di ingresso e uscita dal terminal, paralizzando uno degli snodi più importanti per i collegamenti tra la Gran Bretagna e l’Europa continentale. Il governo britannico ha stigmatizzato “il comportamento tenuto a Dover e i disagi causati agli spostamenti” dai manifestanti.

Manifestanti a volto coperto

Le immagini circolate online mostrano numerose persone vestite di nero e con il volto nascosto da passamontagna riversarsi sulle strade intorno al porto. In una diretta apparentemente realizzata da uno dei partecipanti, un gruppo di uomini scandisce lo slogan “Stop the boats” – “fermate le barche” – davanti allo schieramento delle forze dell’ordine. Al centro della protesta c’è il tema degli sbarchi dei migranti nel Regno Unito, da anni uno dei dossier più delicati della politica britannica. Decine di migliaia di persone hanno raggiunto le coste sudorientali dell’Inghilterra attraversando la Manica a bordo di piccole imbarcazioni, alimentando un duro confronto sulle politiche migratorie.

I migranti dividono la politica britannica

La questione dell’immigrazione è diventata uno dei principali terreni dello scontro politico nel Paese. Reform UK ha fatto della lotta agli ingressi irregolari uno dei punti centrali del proprio programma, intercettando una parte crescente del malcontento sull’immigrazione. I laburisti sostengono invece che durante l’estate il numero delle imbarcazioni con migranti e richiedenti asilo dirette attraverso la Manica sia stato il più basso dal 2019. Un risultato attribuito anche alla maggiore cooperazione avviata con la Francia per contrastare le partenze. Sta di fatto che la protesta inscenata a Dover ha trasformato ancora una volta l’immigrazione in un problema non soltanto politico, ma anche di ordine pubblico.


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